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Walk Hard: the Dewey Cox story
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Regia |
Jake Kasdan |
| Attori |
David Krumholtz
Jack Black
Jackson Browne
Jason Schwartzman
Justin Long
Kristen Wiig
Lyle Lovett
Margo Martindale
Matt Besser
Paul Rudd
Raymond J. Barry |
| Paese,
Anno |
USA - 2008 |
| Genere |
Commedia |
| Durata
(Minuti) |
96 |
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Trama |
Forse affermare che Judd Apatow non sbagli un film è un'esagerazione, ma di
certo il cinema americano "leggero" sta vivendo momenti felici anche grazie
all'opera di questo giovane regista e autore, dalla cui penna sono usciti
alcuni dei più clamorosi successi commerciali degli ultimi anni quali Suxbad,
40 anni vergine e Molto incinta. Il fatto che Walk Hard in America sia
andato malissimo (e da noi, visto il genere, rischia di passare
completamente inosservato) quindi, dà da pensare. Stavolta la ciambella è
riuscita senza buco?
In realtà Walk Hard è uno dei più gustosi mockumentary visti negli ultimi
anni e sicuramente un'eccellente parodia dei biopic musicali, genere che
negli ultimi tempi è stato molto frequentato, si pensi a Ray o a Walk the
Line. La sceneggiatura riprende alla perfezione, con le ovvie e dovute
sbandate verso il grottesco e il demenziale, tutti i clichè del genere
trattato, mettendoli alla berlina: ascesa, caduta e trionfo finale di Dewey
Cox, sono, facezie a parte, terribilmente realistiche e credibili e questo
non può che rappresentare un pregio.
I momenti di grassa ilarità non mancano, basti pensare all'incontro tra il
protagonista del film e i Beatles impersonati da Jack Black (che fa Paul
McCartney) e altri della cricca Apatow-iana. Su tutti e tutto però svetta la
sensazionale performance di John C. Reilly che, dopo aver trascorso dieci
anni da caratterista (di alta qualità, attenzione, non troverete una grande
produzione cinematografica recente nella quale non abbia dato il suo
contributo) si prende l'intero film sulle spalle, cantando, ballando e
dimostrando di essere davvero un artista a tutto tondo.
Paradossalmente però, Walk Hard funziona più come film musicale "atipico"
che come cinica parodia di questo genere: lo script di Apatow infatti, non
punge mai davvero con cattiveria e la regia, eufemisticamente tranquilla, di
Jake Kasdan, non valorizza a sufficienza il talento dell'ottimo Reilly.
Tutto sommato però, Walk Hard resta unoperazione riuscita e merita
senz'altro un pubblico più numeroso di quello che ha avuto in patria e che,
probabilmente, avrà qui da noi.
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