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Un amore
senza tempo
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Regia |
Lajos Koltai |
| Attori |
Claire Danes
Toni Collette
Meryl Streep
Glenn Close
Vanessa Redgrave
Patrick Wilson
Hugh Dancy
Natasha Richardson
Mamie Gummer
Eileen Atkins |
| Paese,
Anno |
USA - 2008 |
| Genere |
Drammatico |
| Durata
(Minuti) |
117 |
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Trama |
Tratto dal pluripremiato romanzo di Susan Minot Un amore senza tempo,
racconta la storia di Ann Grant Lee che, bloccata a letto da un tumore in
fase terminale, ricorda gli episodi salienti della sua vita, a cominciare
dall'incontro con l'amore più importante della sua vita, avvenuto in
occasione del matrimonio della sua migliore amica, avvenuto molti prima su
un'isolotto del Maine. Tra sogno, ricordi e realtà, la donna ne approfitta
per fare un bilancio della sua vita¿
Utilizzando una metafora calcistica, verrebbe da dire che anche una squadra
piena di talenti, stelle e fuoriclasse, può incappare in una brutta
sconfitta. Un amore senza tempo, che può annoverare uno dei più scintillanti
cast "al femminile" degli ultimi anni, si rivela all'atto pratico un film
poco ispirato e spesso insostenibilmente melodrammatico.
La storia si dipana su due piani temporali: quello passato, con la sempre
apprezzabile Claire Danes alle prese con una travagliata storia d'amore, e
quello presente, che racconta la onirica agonia di Vanessa Redgrave,
devastata da un tumore: amori, matrimoni, famiglie in crisi, malattie, con
tutti questi elementi presenti contemporaneamente, il rischio di scadere nel
melodramma aumenta esponenzialmente. Koltai, purtroppo, ci casca in pieno:
affidandosi troppo ai nomi in campo e poco alla sceneggiatura, piatta e poco
originale, confeziona un film rigido, di scarso spessore emotivo, incapace
di coinvolgere lo spettatore e privo di mordente. Nessuna delle attrici
coinvolte dà il meglio di sé e se l'intento era quello di replicare classici
"all women" come Fiori d'acciaio o Crimini del cuore, il risultato finale è
davvero insoddisfacente.
Koltai, ottimo direttore della fotografia in molti altri film, ci mette del
suo con sequenze ad alto tasso glicemico (terribile quella con la Redgrave
che, come un fantasma, insegue una luce in camicia da notte) ed una regia
poco pimpante. Occasione mancata quindi, e la conferma che al cinema uno più
uno non sempre fa due.
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