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Tutti gli
uomini del Re
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Regia |
Steven Zaillian |
| Attori |
Anthony Hopkins
James Gandolfini
Jude Law
Kate Winslet
Kathy Baker
Mark Ruffalo
Patricia Clarkson
Sean Penn |
| Paese,
Anno |
Germania, USA - 2006 |
| Genere |
Drammatico |
| Durata
(Minuti) |
140 |
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Trama |
Willie Stark è un venditore a domicilio e un attivista politico appassionato
nella Louisiana degli anni ‘30. Il suo carisma e le sue indubbie capacità
politiche non restano inosservate. Reclutato dal partito democratico, si
accorge presto di esserne il burattino e decide di fare per sé e per i suoi
“villani”. Nominato governatore dello stato della Louisiana, Stark presenta
un programma rivoluzionario, contro il monopolio dei “banchieri”, a favore
dei diritti civili e della ridistribuzione delle ricchezze. Testimone della
sua ascesa è il giornalista Jack Burden, destinato a diventarne
collaboratore e confidente. Ma la scalata al potere corromperà le sue buone
intenzioni, sospettato di corruzione e malcostume si trasformerà in un uomo
arrogante, finendo per minacciare indebitamente i suoi avversari politici.
Il suo destino si compirà nel Campidoglio di Baton Rouge.
La Louisiana è lo stato più povero degli States, con un reddito pro capite
che è meno della metà di quello del Connecticut, uno stato dove i poveri
sono quasi il venti per cento della popolazione e una persona su quattro è
sprovvista di assistenza sanitaria. Questa è la Louisiana
dell’Amministrazione Bush, questa era la condizione dello Stato quando il
figlio di un contadino di Winn Parish, Huey P. Long, Willie Stark nella
finzione, decise di rovesciarne le sorti e di contribuire con entusiasmo
villano a riformarlo. Come l’uragano Katrina, l’oratoria accesa, piena e
sbracciata di Long/Stark si abbattè sul sud dell’Unione, smantellando,
bonificando e ricostruendo sulle macerie. Quelle del crollo di Wall Street
coscienziosamente pianificato dalle istituzioni finanziarie, incarnate nel
film dall’aristocratico giudice interpretato da Anthony Hopkins. Steven
Zaillian, già sceneggiatore “giusto” e premiato per Schindler’s List, dirige
il “re” e i suoi uomini con un respiro epico, dentro una struttura
circolare, dove il principio e la fine convergono. La tavola rotonda di
Kingfish, come amava definirsi Huey P. Long (un piccolo pesce a Washington,
ma un re dei pesci in Louisiana), è riprodotta nel mosaico a forma circolare
sul pavimento del Louisiana State Capitol, dove agisce, è inquisito e
assolto il re infinito, popolare e populista di Sean Penn. Alla sua tavola
siedono il medico fragile e conservatore di Mark Ruffalo, il massiccio
luogotenente di James Gandolfini, e il languido giornalista di Jude Law,
testimone del patto contratto e sempre indietro sulla verità. Due stelle ai
cavalieri, una al re. Quella della Louisiana.
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