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The Bridge
Il Ponte dei suicidi
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Regia |
Eric Steel |
| Attori |
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| Paese,
Anno |
Inghilterra, USA - 2007 |
| Genere |
Documentario |
| Durata
(Minuti) |
93 |
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Trama |
Nel 2004 Eric Steel e la sua troupe, armati di cineprese, hanno tenuto
d'occhio il Golden Gate Bridge per documentare un fenomeno drammatico che
riguarda il ponte di San Francisco, una delle mete preferite dai suicidi,
riuscendo a filmare gran parte delle 24 persone che solo in quell'anno (ma
in tutto sono più di 1000) hanno preso la "scorciatoia per l'altro mondo".
Lisa, Gene e Philip sono i principali protagonisti di The Bridge, ma non
sono loro a parlare, bensì i familiari e gli amici intervistati dal regista.
Si ha così un quadro esauriente e complesso delle fragili personalità di
ragazzi che hanno fatto il salto di 4 secondi a 190 km/h, decidendo di
togliersi la vita per porre fine alle loro sofferenze. Gene continuava a
dire a tutti che si sarebbe ucciso, ma nessuno lo prendeva sul serio; Lisa
aveva una grave forma di schizofrenia, entrava e usciva dalle cliniche per
malattie mentali; Philip sentiva che il suo corpo era la sua prigione, e
prima di buttarsi ha fatto delle foto dal ponte per lasciare una
testimonianza della sua prospettiva. Kevin è l'unico che può raccontare cosa
si prova; soffre della sindrome bipolare e sa che non guarirà mai. Voleva
suicidarsi ma non ce l'ha fatta (una foca l'ha tratto in salvo); nella
caduta ha riportato diverse fratture ed è andato persino in coma. Ora,
davanti alle telecamere, giura che non lo farà più. Tra un'intervista e
l'altra Steel ritrae il ponte attraverso la nebbia, quasi fosse la barca di
Caronte, e mostra le cadute spesso riprese da vicinissimo tanto da far
vedere i volti delle persone un attimo prima del tuffo mortale. L'operazione
in sé è encomiabile, perché porta alla luce un problema vero - la mancanza
di barriere anti suicidio - e commemora la morte di tutti gli scomparsi (i
disperati, gli "outsider" della società, gente con il male di vivere) che
l'opinione pubblica ha preferito dimenticare. Ma purtroppo allo stesso tempo
solleva il dubbio sulla sua autenticità, talmente sottile è in questo caso
il confine tra l'informazione e la speculazione.
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