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Sweeney Todd: il diabolico barbiere di Fleet Street
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Regia |
Tim Burton |
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Johnny Depp
Helena Bonham Carter
Alan Rickman
Sacha Baron Cohen
Laura Michelle Kelly
Timothy Spall
Anthony Stewart Head
Jamie Campbell Bower
Anthony Head |
| Paese,
Anno |
Inghilterra, USA - 2008 |
| Genere |
Musical |
| Durata
(Minuti) |
116 |
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Trama |
Benjamin Barker è un uomo realizzato e smisuratamente felice. È un barbiere
eccellente, un padre affettuoso e un marito devoto. Accusato e condannato
ingiustamente dal giudice Turpin, Barker viene deportato lontano da Londra.
Diversi anni dopo, mutato il nome in Sweeney Todd, il barbiere torna a
chiedere soddisfazione all'uomo che gli ha "usurpato" la vita, insediando il
suo talamo e crescendo la sua prole. Affittata una bottega in Fleet Street,
Sweeney Todd affila i rasoi e torna ad esercitare la professione del
barbiere. Turpin e gli ignari avventori scopriranno che la vendetta per
Mr.Todd è un piatto da servire caldo, cotto e sfornato.
All'origine di un film di Tim Burton c'è quasi sempre un disegno. Questo
disegno è spesso la raffigurazione di un personaggio che è insieme creativo
e distruttivo e che ha bisogno per agire di protesi meccaniche o di oggetti
che alterano la sua capacità fisica. Se le mani di forbice di Edward sono
l'esteriorizzazione simbolica della sua incapacità interiore di toccare, se
gli occhiali di Ichabod esprimono il tentativo di un razionalista di 'vedere
meglio' un avversario senza testa, i rasoi di Sweeney Todd sono "gadget da
guerra" mutuati da Batman per vendicare la perdita delle persone amate. Come
l'eroe pipistrello di Bob Kane, il barbiere gotico di un anonimo autore
inglese (probabilmente più di uno) indossa una "maschera" e ha una
personalità divisa, dissociazione risolta con l'espediente della duplice
identità: Batman/Wayne, Todd/Barker. Diversamente dal mostruoso e incolore
personaggio letterario, assassino senza ragione, il protagonista di Burton è
prossimo al barbiere musicale di Stephen Sondheim. Sweeney Todd si muove
alla volta di Londra introdotto, anticipato e avvolto dalla musica, da
un'aria che disegna il paesaggio acustico della sua anima, desiderosa di
esorcizzare la realtà tragica attraverso il canto.
Sweeney Todd è un musical ma non si esaurisce nel musical. La sua dimensione
musicale non è sovrimposta forzatamente alla storia ma come nell'opera è
costitutivamente innestata nel protagonista, dal quale si dipana una linea
melodica struggente, un requiem che spaventa perché carico di sventure e
presagi. Il diabolico barbiere di Fleet Street nasce dal buio melodrammatico
di un ouverture e a quel buio ritorna, cercando, e finendo sempre per
perderla, la conciliazione con il dolore. Il mostro consapevole della
propria origine è interpretato dal pallore sagomato di Johnny Depp nel quale
convivono, senza risolversi, l'anima diurna e quella notturna. Il suo Figaro
sanguinario è una combinazione di oscurità e luce, un dandy malinconico e
risentito che cerca ostinatamente di vendicarsi, finendo per trasformarsi in
un'omicida psicopatico quanto il suo irriducibile nemico, senza il quale,
del resto, non esisterebbe.
La Londra tenebrosa e vittoriana di Dante Ferretti è il riflesso
architettonico del protagonista, è una città deliberatamente artificiale,
ricostruita in studio e sprofondata nel nero fotografico di Dariusz Wolski.
Se Batman è il guardiano dell'ordine civile, che veglia sulla sua città,
Sweeney Todd è un disadattato che produce caos e violenza, spargendo sangue
senza risparmio nella bottega di Fleet Street. In Sweeney Todd c'è tutto
Burton: c'è la fatale attrazione verso quanto di più oscuro, malato e
innominabile rende il mondo più affascinante di una fiaba. C'è la
cartoonizzazione della messa in scena, la stilizzazione espressionistica e
la deformazione grottesca, c'è lo stupore e l'insensatezza, il terrore e il
cattivo odore della civiltà e del mondo degli adulti, ancora una volta
contrapposto a quello dei fanciulli, c'è la vertigine e la violenta
epifania. C'è la maschera di Johnny Depp, che invece di azzerare la
performance dell'attore "messo in musica", libera il suo talento
interpretativo: famelico, pericoloso e selvaggio. Un attore totale che non
lascia mai nulla inespresso, anche se doloroso, anche se incolmabile.
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Cover
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