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Step Up 2
La strada per il successo
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Regia |
Jon Chu |
| Attori |
Robert Hoffman
Briana Evigan
Telisha Shaw
Will Kemp
Jennifer Rouse
Jesus Maldonado
Tony Devon
Mari Koda
Patrick Michael Strange
Adam G. Sevani
Brian Anthony Wilson
Katie Corrado |
| Paese,
Anno |
USA - 2008 |
| Genere |
Commedia |
| Durata
(Minuti) |
98 |
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Trama |
Andy, la nuova arrivata alla Maryland School of the Arts, ha pochi mezzi ma
un obiettivo fermo: partecipare a "the Streets", la più importante
competizione di ballo hip-hop di Baltimora. Anche Chase, il ragazzo più
ricco e concupito dell'istituto, sogna quella gara, per distinguersi dagli
altri e sfidare le convenzioni della scuola. Insieme, vanno a caccia di
talenti misconosciuti e formano una "crew", all'insaputa di Blake, fratello
di Chase e rigido direttore della MSA.
Il soggetto di Step Up 2 sembra costruito sul riflesso del primo capitolo,
come se anche la sceneggiatura fosse ricorsa ad uno specchio, elemento
chiave della scenografia dei film sul ballo. Nel film diretto da Anne
Fletcher, il protagonista era un ragazzo bianco proveniente da un ghetto di
neri (Tyler/Channing Tatum), catapultato, per caso e per amore della prima
ballerina, nel milieu della scuola d'arte, moderna versione
dell'inarrivabile accademia newyorkese di "Fame". Qui, Andie viene dallo
stesso quartiere, ha lo stesso viso pallido e la stessa grinta. Proprio
grazie all'intercessione di Tyler, anche lei capita nella scuola d'élite e
s'imbatte nel primo ballerino, ribelle e insoddisfatto. Se Tyler combatteva
per essere ammesso, Andie lotta per non essere estromessa; se il primo
portava la break-dance sui palchi dabbene, la seconda porta gli studenti
dabbene per le strade buie di periferia. Ma, nonostante lo schematismo del
plot, non c'è dubbio che il numero due si situi effettivamente un "passo"
avanti rispetto alla pellicola apripista.
La regia passa nelle mani dell'esordiente Jon M.Chu e, se volessimo definire
la sequenza d'apertura del film come il suo provino, dovremmo aggiungere che
tanto basta per promuoverlo. Come nei migliori esempi del genere, la
coreografia si fa scambiare inizialmente per realtà e la realtà si mescola
con il palcoscenico virtuale di YouTube, svecchiando all'improvviso un
intero universo. Il resto del film, purtroppo, non mantiene le promesse in
quanto a stile, ma non mancano un paio di ottime coreografie, dall'assolo di
Tyler, in testa, alla coreografia dei 410 (la prima crew di Andie) in coda.
La naturalezza delle interpretazioni di Robert (Chase) Hoffman e Briana (Andie)
Evigan, e il simpatico gruppo di macchiette outsider che li affiancano in
prospettiva del grande evento di street-dancing, fa sì che il film non viva
soltanto dei numeri di ballo, ma abbia un'energia propria, indubbiamente
suggerita dalla musica onnipresente e sabotata dalla prevedibilità di un
copione che procede ancora una volta sul doppio binario dei due mondi
opposti, troppo lontani l'uno dall'altro per non finire in un bacio
appassionato.
Narrativamente meno attento alle dinamiche del ghetto e più incline alla
commedia, il secondo Step Up, dunque, non è un passo falso, ma nemmeno
un'acrobazia.
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Cover
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