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Solo un
bacio per favore
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Regia |
Emmanuel Mouret |
| Attori |
Frédérique Bel
Julie Gayet
Michaël Cohen |
| Paese,
Anno |
Francia - 2008 |
| Genere |
Romantico |
| Durata
(Minuti) |
97 |
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Trama |
Emilie e Gabriel si incontrano per caso e si piacciono. Subito. Molto.
Cenano insieme e proseguono, morigerati, la serata in camera di Emilie, in
viaggio per lavoro. Gabriel vorrebbe congedarsi con un bacio che Emilie gli
nega. Perché? Perché un bacio può scatenare reazioni a catena e conseguenze
imprevedibili. È stato così per Nicolas e Judith, i protagonisti amanti
della storia di Emilie. La testimonianza della liasion dangereus chiarisce a
Gabriel il rifiuto della donna ma non spegne il desiderio di baciarla.
Che cos'è un bacio? Possiamo intanto dire cosa non è per il regista
francese, Emmanuel Mouret: non è "un apostrofo rosa fra le parole t'amo",
non è un gesto che mette in moto trentaquattro muscoli e provoca, se
appassionato, fino a centoventi battiti al minuto, non è un segno affettivo.
È invece un fattore chimico scatenante, in particolare se si tratta del
primo. Emilie, come ogni donna, è consapevole della sua importanza per
interpretare la compatibilità con Gabriel. Un bacio dato bene la convincerà
ad approfondire la relazione, un bacio insoddisfacente la scoraggerà.
L'"operetta morale" e sentimentale di Mouret non perde mai interesse per
quel bacio sospeso e rimandato per novantasette minuti, che trasmette agli
amanti in potenza una serie di importanti informazioni sulle quali il film
si interrompe. Se le conseguenze del bacio della coppia raccontata da Emilie
a Gabriel sono esposte e confessate, l'effetto dello scambio chimico e
romantico tra i due protagonisti indugia sul volto della donna nel lungo
primo piano dell'epilogo.
La lettura di Emilie ci resta ignota, la scelta di unirsi romanticamente a
Gabriel pure. Le sollecitazioni chimiche dell'atto romantico rimangono
frustrate per lo spettatore, libero di concludere il percorso narrativo
degli amanti: lasciare Emilie inchiodata in primo piano o affrancarla dalla
strategia femminile e proiettarla lungo il corridoio dell'albergo a
cominciare l'amore.
La raffinata misura dei mezzi espressivi dello stile francese incontra i
gesti inquieti e gli sguardi febbrili di Stefano Accorsi, marito italiano e
tradito di Judith, che abbandona l'espressione (quasi sempre) enfatizzata ed
esasperata dello stile nazionale.
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Cover
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