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Sleuth
Gli insospettabili
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Regia |
Kenneth Branagh |
| Attori |
Jude Law
Michael Caine |
| Paese,
Anno |
USA - 2007 |
| Genere |
Thriller |
| Durata
(Minuti) |
86 |
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Trama |
Portare sullo schermo un'opera scritta per il teatro può essere molto
rischioso. Lo sa bene Kenneth Branagh, specializzatosi in adattamenti
shakespeariani ma di recente anche autore di un'epica versione
cinematografica de "Il Flauto magico". Con Sleuth, l'attore/autore
britannico stupisce ¿ e convince ¿ grazie alla modernità, l'attualità e la
sobrietà del testo trattato, originariamente scritto da Anthony Schaffer (e
già portato sullo schermo da Mankiewicz nel '72 con il titolo Gli
insospettabili), ma qui rinnovato dal premio Nobel per la letteratura Harold
Pinter, che ha accettato immediatamente la proposta di Branagh per lavorare
a quest'opera sull'egocentrismo maschile, "la storia di due uomini in una
stanza, uno più vecchio e l'altro più giovane, che combattono fisicamente e
psicologicamente per una donna che noi non vedremo mai". In sostanza, il
prototipo delle storie scritte da Pinter per quarant'anni.
La vicenda ha inizio con l'incontro tra il celebre, egocentrico scrittore di
gialli Andrew Wyke, e il giovane e affascinante amante di sua moglie,
l'attore di origine italiana Milo (Tindolini) Tindle. L'immediata
competizione retorica tra i due uomini si trasforma rapidamente in un gioco
raffinato e pericoloso partorito dalla fantasiosa mente dello scrittore:
Tindle dovrebbe rubare i preziosi gioielli della donna per poi rivenderli e
poter vivere di rendita insieme all'amata. Un piano apparentemente
impeccabile. Ma un uomo geloso ed egocentrico come Wyke potrebbe davvero
aiutare l'uomo che fa l'amore con sua moglie?
Non è facile mantenere alti ritmo e tensione in un film dall'impianto
teatrale, interamente girato in un interno. Se gli "uomini arrabbiati"
chiusi in una stanza da Sidney Lumet nel '57 erano dodici, in Sleuth, con
due soli uomini arrabbiati, la tensione si fa ancora più forte e pungente
grazie alla capacità di Pinter di calibrare ogni battuta senza mai eccedere,
di dosare il suo particolare umorismo nero con un senso di angoscia e
d'inquietudine degni di un'altra sua eccellente sceneggiatura, quella di Il
servo di Losey.
Ne deriva un thriller da camera che sfocia nella dark comedy, una raffinata
e brillante partita all'ultimo sangue tra due uomini in lotta per il
possesso di una donna, fantasma che aleggia continuamente nei discorsi dei
due e ideale protagonista invisibile della storia. Inquietante e divertente,
grazie anche alle brillanti interpretazioni di Michael Caine e Jude Law (che
dopo Alfie eredita ancora una volta un ruolo che fu di Michael Caine, Tindle
nel film di Mankiewicz), Sleuth trova la sua forza anche nella raffinata
ambientazione, la dimora escheriana di Wyke, antica all'esterno e
ipermoderna e tecnologica all'interno, un mondo chiuso fatto di ascensori,
telecamere e scale senza via di uscita, perfetta incarnazione dell'animo
ambiguo e imprevedibile del suo proprietario.
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