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Shrek
Terzo
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Regia |
Chris Miller, Raman Hui |
| Attori |
Voci:
Cameron Diaz
Eddie Murphy
Mike Myers |
| Paese,
Anno |
USA - 2007 |
| Genere |
Animazione |
| Durata
(Minuti) |
92 |
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Trama |
Dopo i capovolgimenti degli episodi precedenti ¿ dall'abbandono della palude
alle blasonate nozze con la principessa Fiona ¿ l'orco verde dalle orecchie
a forma di trombetta, torna nel più politicamente scorretto dei cartoon per
assicurare un degno successore al regno di Molto Molto Lontano. In una
Hollywood rovesciata a immagine e somiglianza del mondo delle favole, il
povero Re Harold, suocero ranocchio di Shrek e padre di Fiona, viene a
mancare improvvisamente alla corte dei suoi cari. L'unico erede al trono,
dopo il rifiuto incondizionato di Shrek, sembra essere un ingenuo
sbarbatello che risponde al nome di Arthur. Insieme al nobile Gatto con gli
stivali ("doppiato" da Antonio Banderas anche in italiano) e al logorroico
Ciuchino, i tre eroi partono per una nuova avventura, proprio mentre il
Principe Azzurro ¿ stanco ormai di recitare in una platea indegna della sua
bellezza ¿ è pronto a meditar vendetta per riprendersi, insieme ai cattivi
di tutti i tempi, il regno perduto.
Metafora di un mondo cinico e senza speranza o semplice divertissement,
l'odissea di Shrek regala ancora, nonostante il terzo "compleanno", un'ora e
mezza di spensierata ilarità, aggiungendo alla già vasta galleria di
personaggi, altri memorabili soggetti. Dal Mago Merlino depresso e
arteriosclerotico ¿ complice di un incantesimo malriuscito che metterà a
dura prova i due baldi aiutanti di Shrek ¿ al cattivo Capitan Uncino
passando per un nano baby sitter, la saga va avanti a suon di risate e
immagini spettacolari. Una grafica sempre più accurata sotto il profilo
estetico e una storia che regala anche in questo episodio qualche spunto di
riflessione, rendono unico questo gioiellino della DreamWorks che continua a
far crescere e maturare i suoi protagonisti mettendoli a dura prova con se
stessi e col mondo circostante. Se Shrek entra in crisi per un'inaspettata
paternità (urlata da Fiona sul molo del Porto, prima della partenza), non va
meglio al povero signor Gatto, latin lover incallito "costretto" a
corteggiare ogni femmina che incrocia il suo cammino. Fra citazioni e
sberleffi, il regno delle favole è molto molto più reale di quanto pensiate.
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