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Sfiorarsi
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Regia |
Angelo Orlando |
| Attori |
Valentina Carnelutti
Angelo Orlando
Mimosa Campironi
Giorgio Caputo
Alessandro Procoli
Martin Brochard |
| Paese,
Anno |
Italia - 2008 |
| Genere |
Drammatico |
| Durata
(Minuti) |
90 |
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Trama |
Paolo è un fotografo di quarant'anni che vive in un loft e colleziona
giovani studentesse. Céline è un'attrice con figlia a carico, un ex marito e
un nuovo compagno da dimenticare. Vivono a Roma vite diverse, a loro modo
drammatiche, liete, affannose. Non si sono mai guardati eppure si sono
sempre sfiorati, al supermercato, a una festa, per strada, davanti al mare.
Una notte d'estate Paolo e Céline si incontreranno finalmente davanti a un
portone. Forse è amore.
Alla sua terza regia (L'anno prossimo vado a letto alle dieci, Barbara),
Angelo Orlando porta sullo schermo una storia d'amore che elude i legami
convenzionali, dirigendo una raffinata e rigorosa esplorazione degli
equilibri sentimentali.
Molto coinvolto nel mondo che rappresenta e teso a coinvolgere emotivamente
gli spettatori, l'attore e regista salernitano isola un uomo e una donna e
li segue nel loro ambiente, verificandone il comportamento e misurandone le
reazioni quando sono esposti a sollecitazioni sentimentali.
L'oggetto di osservazione è l'idea di due vite e due principi paralleli
(quello maschile e quello femminile) che si incrociano e si incontrano
veramente, finendo per scambiarsi una sensibilità verso il mondo. Siamo alle
prese con corrispondenze sottili e coincidenze sotterranee (il caffè d'orzo
in tazza grande) tra una coppia che non si conosce ma vive già in
"comunione".
Nel film di Orlando, scritto in coppia con Valentina Carnelutti, non ci sono
catastrofi o massacri che viaggiano nell'etere, i personaggi si disperano o
piangono da soli davanti ad uno specchio. L'infelicità si è consustanziata
col quotidiano e convive con gli oggetti che si ammassano ordinati (Céline)
o disordinati (Paolo) dietro le porte chiuse delle loro case. La Céline
della Carnelutti percorre inediti tragitti nel territorio urbano romano,
dove deambula da sola o in compagnia della madre, di un amico o di un'amica,
sbattendo qua e là come una trottola nei soli luoghi deputati alla sua vita:
la scuola della figlia e il suo appartamento. Il suo incontro d'amore,
quello con Paolo, si gioca all'insegna della casualità e la farà passare
gradualmente dall'indistinto emozionale alla definizione di sé. Paolo invece
è un ragazzo mai cresciuto che non si innamora mai, sempre in crisi con la
vita e soffocato dalla madre lontana. Trovare Céline, dopo averla a lungo
"sfiorata", offre al protagonista l'opportunità di dare una svolta alla
propria esistenza ma Paolo non la sa cogliere, rivelando sotto l'apparente
serenità un'abulia che prende alla gola. Stordito dalla sua infelicità senza
desiderio, se non quello di "farsi amare" dalle sue giovani allieve, il
fotografo di Angelo Orlando sembra sordo al richiamo dell'amore. Soltanto la
partenza di Céline per Parigi, alla ricerca della donna e dell'attrice,
innescherà il movimento del personaggio maschile, che brancola e annaspa nel
tentativo di incontrare di nuovo il punto di equilibrio.
Nell'epilogo Paolo e Cèline si "sfioreranno" ancora una volta (l'ultima?)
all'angolo di una strada, restando lì, reciprocamente attratti ma incapaci
di fondersi e di trasformare il desiderio in progetto.
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Cover
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