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Rendition
Detenzione illegale
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Regia |
Gavin Hood |
| Attori |
Reese Witherspoon
Jake Gyllenhaal
Meryl Streep
Alan Arkin
Skylar T. Adams
Robert Clotworthy
Coco d'Este
David Fabrizio
Bob Gunton
Bob Gunton |
| Paese,
Anno |
Sudafrica, USA - 2008 |
| Genere |
Thriller |
| Durata
(Minuti) |
120 |
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Trama |
L'unica anarchia possibile è quella del potere, tuonava al secolo un
intellettuale come Pier Paolo Pasolini, affermazione appropriata e puntuale
per descrivere i nostri tempi e il film di Gavin Hood, premio Oscar come
miglior film straniero con Tsotsi. Rendition, letteralmente "consegna" rende
pubblica un'aberrante e poco conosciuta consuetudine che il governo degli
Stati Uniti adotta nei confronti dei cittadini sospettati di terrorismo. La
consegna straordinaria, infatti, è quella che vede coinvolto nel film Anwar
El ¿ Ibraimi (Omar Metwally), cittadino egiziano da anni residente in
America e occupato nel settore dell'ingegneria chimica, precipitosamente
arrestato dopo il ritorno da un viaggio di affari e trasferito in gran
segreto in una località islamica per essere torturato e ridotto a condizioni
disumane. Ad assistere al macabro spettacolo è chiamato Douglas Freeman (Jake
Gyllenhall), agente della Cia addetto al reperimento delle informazioni
durante gli interrogatori. Capo d'accusa: relazioni con frange del
fondamentalismo radicale.
Incipit kafkiano per un thriller classico e pieno di suspence, che
assottiglia una volta ancora il limite fra documentario e finzione,
lanciando un appello ai diritti umani che è insieme monito e condanna. Con
un punto di vista piuttosto imparziale, Hood restituisce bene l'atmosfera
presente nella polveriera orientale, montando il "girato" di due continenti
e intrecciando le ragioni degli uni e degli altri, senza sbilanciarsi, né
prendere parte. Attacchi terroristici, intrecci amorosi, congiure
internazionali e veti politici, il tutto per una spy story che strapperebbe
anche qualche applauso, se non nascondesse al suo interno peccaminose
analogie con la realtà, piuttosto cruda, che si è palesata al mondo intero
dopo l'undici settembre. Dal punto di vista narrativo tutto fila liscio, se
si trascura qualche piccolo particolare che lascia qualche vuoto in
sceneggiatura, riempito però dalla potenza evocativa delle immagini.
Necessario e incredulo al punto giusto, lascia riflettere sul caos anarchico
che gestisce il nostro tempo. Da vedere.
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