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Quattro Minuti
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Regia |
Chris Kraus |
| Attori |
Amber Bongard
Hannah Herzsprung
Jasmin Tabatabai
Monica Bleibtreu
Nadja Uhl
Richy Müller
Sven Pippig
Vadim Glowna |
| Paese,
Anno |
Germania - 2007 |
| Genere |
Drammatico |
| Durata
(Minuti) |
112 |
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Trama |
L'ottantenne Traude Krüger si reca ogni giorno presso il carcere femminile
di Lickau dove insegna a suonare il pianoforte a un numero sempre più esiguo
di allieve. Il corso rischia di essere chiuso ma la donna, grazie anche alla
solidarietà di un guardiano, riesce a convincere il direttore. Un giorno
però sarà la stessa guardia carceraria, massacrata di botte da una detenuta,
Jenny, a cambiare idea. Jenny è infatti in carcere accusata di omicidio. Ha
uno straordinario talento per il piano ma è preda di crisi di violenza che
la gettano nello sconforto. Traude, inizialmente diffidente nei suoi
confronti, deciderà di insistere riuscendo, nonostante i vincoli burocratici
e non posti dal personale del carcere, a portarla fino alle soglie di un
Concorso per giovani pianisti. C'è però un altro ostacolo che pare
insuperabile: Jenny ama svisceratamente l'hip hop col quale riesce ad
esprimere sulla tastiera la sua creatività e la sua rabbia. Traude invece lo
detesta.
I film sul rapporto insegnante-allievo/a in cui l'uno cerca di spingere
l'altro a esprimere il suo talento grazie al rigore rischiano sempre di fare
la stessa fine: conflitti, incomprensioni, progressi e poi il trionfo che fa
contenti tutti. Non è così in 4 minuti dove la dinamica narrativa è molto
più complessa e affronta direttamente non solo il tema dell'arte e di chi ne
è dotato ma anche quelli, altrettanto importanti, dell'influsso di un
passato il cui peso è difficile da portare e della rieducazione in ambito
carcerario.
Traude e Jenny non sono due personaggi da "romanzo di formazione" trasposto
sullo schermo. Sono due esseri reali (la sceneggiatura ha vinto nel 2004 un
importante premio in Germania) fatti di nervi, di rigidità, di scarsi
abbandoni e di improvvisa (per Jenny) quanto incontrollabile violenza. Sono
due donne ferite nel profondo che cercano (l'una chiudendosi in un rigore
quasi ottocentesco e l'altra cercando la regola della nessuna regola) una
via d'uscita. Che passa anche attraverso il rifiuto dell'altro come persona.
Come se fosse possibile insegnare e apprendere senza mettersi in relazione
al di là della 'tecnica'. Le due protagoniste saranno costrette
reciprocamente a scoprirsi ad accettare pregi e difetti dell'altra (anche
quelli che sembrano non emendabili). Solo così potranno dare un senso a una
'rieducazione' che dovrebbe essere lo scopo di ogni carcerazione e che
invece molto (troppo) spesso non lo è. A dare corpo e nervi a Traude e Jenny
Monica Bleitbtreu e Hannah Herzsprung. Attrice notissima in patria la prima
e figlia d'arte la seconda costituiscono un'ulteriore prova del fatto che il
cinema europeo esiste ed è in buona salute. Ma i nostri schermi parlano
quasi solo americano (doppiato).
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Cover
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