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Proprietà
Privata
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Regia |
Joachim LaFosse |
| Attori |
Didier de Neck de Neck
Dirk Tuypens
Isabelle Huppert
Jérémie Renier
Kris Cuppens
Raphaëlle Lubansu
Sabine Riche
Yannick Renier |
| Paese,
Anno |
Belgio, Francia, Lussemburgo -
2007 |
| Genere |
Drammatico |
| Durata
(Minuti) |
92 |
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Trama |
Una madre, Pascale, vive in una fattoria in Belgio insieme ai suoi due figli
gemelli e adulti, ma incapaci di badare a se stessi. Dopo il divorzio dal
marito e convinta dal proprio amante, la donna vorrebbe vendere la
proprietà, ma i due figli si oppongono. Impotente nel trovare una soluzione,
Pascale abbandona la casa e i suoi figli dovranno incominciare ad affrontare
la vita da soli.
Pascale come Medea. Forse il riferimento è un po' troppo "alto" per questo
film che ricorda molto il buon cinema dei Dardenne e che, quindi, resta
un'opera ben costruita e ben recitata. Uno stile asciutto e sobrio (Isabelle
Huppert ha sostenuto un piano sequenza fisso per 5 minuti e non è cosa
facile) e un montaggio attento a sottolineare il fatto che - nel sistema
familiare descritto - non c'è una persona più importante di un'altra perché
tutti e tre i personaggi sono i cardini di una relazione simbiotica e
perversa. Questo spiega la scelta di usare i piani sequenza fissi: "Volevo
che ogni personaggio fosse costretto a uscire dall'inquadratura se voleva
allontanarsi. L'inquadratura è come la casa che loro tre non riescono a
lasciare", spiega Joachim Lafosse, il regista. Viene alla mente un altro
riferimento "alto": L'orgoglio degli Amberson di Welles, in cui i ruoli
familiari e affettivi si ribaltano, si complicano, si frantumano. Nell'arte,
spesso, si sono toccati questi argomenti, ma il film di Lafosse concede una
riflessione in più sugli interrogativi di sempre: Qual'è il confine tra
Amore e Possesso? Si possono sciogliere i legami di sangue? A quale prezzo?
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