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Notturno Bus
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Regia |
Davide Marengo |
| Attori |
Anna Romantowska
Antonio Catania
Ennio Fantastichini
Francesco Pannofino
Giovanna Mezzogiorno
Iaia Forte
Ivan Franek
Marcello Mazzarella
Roberto Citran
Valerio Mastandrea |
| Paese,
Anno |
Italia - 2007 |
| Genere |
Commedia |
| Durata
(Minuti) |
104 |
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Trama |
Franz è un conducente di autobus che anche nella vita ha sempre guardato
nello specchietto retrovisore.
Una notte sul suo bus deserto incontra per caso Leila, una ragazza in fuga
coi boccoli rossi e i piedi scalzi. Non fa in tempo a negarle una sigaretta
che la donna si è già liberata della sua parrucca e si è infilata nel suo
letto, ma soltanto per avere un posto in cui passare la notte e nascondersi.
L'affascinante donna con gli occhi da gatta è infatti una scaltra e bugiarda
truffatrice il cui primo colpo risale ai suoi tre anni. Inseguita da una
coppia di grotteschi killer, il caciarone iperviolento Garofano, e il
laconico e spietato torturatore dallo stomaco debole Diolaiti (che ricorda
un po' la coppia pulp Vince Vega/ Jules Winnfield), oltre che da un
romantico agente dei servizi segreti, la ragazza cercherà protezione
sull'autobus notturno di Franz "cuor di leone" (come lo chiama lei). Lui,
filosofo mancato, "normalmente vile" e braccato a sua volta per debiti di
gioco da un energumeno fondamentalmente buono di nome Titti, cercherà con
scarsi risultati di resistere a quello che dopo anni di terapia ha
inquadrato come il prototipo della donna sbagliata.
Sui toni della commedia sentimentale si dipana questo noir italiano tratto
dall'omonimo romanzo di Giampiero Rigosi, che dalla pagina allo schermo ha
visto un cambio d'ambientazione dalla forse più "noir" città di Bologna alle
strade umide e deserte della notturna metropoli romana, ottimamente
fotografata in toni bluastri da Arnaldo Catinari.
Dietro la macchina da presa c'è Davide Marengo, al suo esordio nel
lungometraggio di finzione, ma già navigato regista di videoclip musicali
(Fiori d'arancio e L'ultimo bacio di Carmen Consoli) e soprattutto del
documentario sulla musica popolare pugliese Craj (Premio "Lino Miccichè" al
Festival di Venezia 2005), che dimostra di sapersi muovere con disinvoltura
nel territorio del cinema di genere, o sarebbe meglio dire "di generi":
Notturno bus riprende infatti gli stilemi del noir nell'oscura ambientazione
urbana e nei personaggi (la fascinosa femme fatale che trascina la sua
vittima maschile in un turbine di corruzione e peccato), e li amalgama senza
forzature con i toni da commedia gangsteristica grottesca e quelli da
commedia sentimentale. Merito anche di un cast all'altezza della situazione,
che va dal malinconico loser Valerio Mastandrea, disilluso per eccellenza
tra gli attori italiani, a una sorprendente Giovanna Mezzogiorno (lontana
dai consueti ruoli fin troppo "urlati" e isterici), fino ad arrivare a una
galleria di eccellenti comprimari (il divertente Pannofino, il gelido Citran
e il nostalgico Fantastichini).
Tra inseguimenti da action movie e una brillante ironia da commedia
all'italiana, Notturno bus è la dimostrazione che in Italia è possibile una
commistione di generi che, senza prendersi troppo sul serio, omaggia con
autoironia, buon senso del ritmo e dei tempi cinematografici, e un tocco
comico prettamente nostrano, ciò che sembrerebbe esclusiva degli americani.
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