|
Non è un paese per vecchi
|
 |
Regia |
Ethan Coen, Joel Coen |
| Attori |
Garret Dillahunt
Javier Bardem
Josh Brolin
Kelly MacDonald
Tess Harper
Tommy Lee Jones
Woody Harrelson |
| Paese,
Anno |
USA - 2008 |
| Genere |
Thriller |
| Durata
(Minuti) |
122 |
|
|
Trama |
Llewelyn Moss trova, in una zona desertica, un camioncino circondato da
cadaveri. Il carico è di eroina e in una valigetta ci sono due milioni di
dollari. Che fare? Llewelyn è una persona onesta ma quel denaro lo tenta
troppo. Decide di tenerselo dando il via a una reazione a catena che neppure
il disilluso sceriffo Bell può riuscire ad arginare. Moss deve fuggire, in
particolare, le 'attenzioni' di un sanguinario e misterioso inseguitore.
Ispirato al romanzo del Premio Pulitzer Cormac McCarthy il nuovo film dei
Coen conferma, se mai ce ne fosse stato bisogno, la coerenza e l'originalità
dei due fratelli divenuti ormai un marchio di fabbrica.
McCarthy è il riconosciuto interprete letterario dei mutamenti di un mondo
(quello del West e della frontiera messicana) divenuto estremamente più
violento di quanto non lo fosse nell'epoca che lo ha fatto divenire mito
cinematografico. McCarthy non è però interessato a una cinica e compiaciuta
presa d'atto di una realtà innegabile. Neppure i Coen lo sono. Qui si trova
il punto di contatto tra le due letture di un'umanità che cambia. La chiave
di volta sta proprio in questa parola: umanità. Perché i due registi ci
offrono una sceneggiatura decisamente più eccessiva di quella, già
considerata molto violenta, di un film come Fargo.
Le uccisioni abbondano in Non è un paese per vecchi ma si inseriscono in una
narrazione che fa dell'iperbole la propria cifra stilistica. A differenza di
Tarantino però i Coen non si fermano alla coreografia raffinata della
violenza. Non si accontentano di ironizzare. Non gli basta mostrare quanto
sono bravi a suscitare il riso dinanzi a un uomo che muore. Non è questo il
loro scopo. Ciò che per loro conta è riuscire a mettere in rilievo anche
solo una scintilla di umanità in un mondo che sembra governato dalla follia.
Riescono a farlo grazie al personaggio dello sceriffo interpretato da un
Tommy Lee Jones che, non a caso, è uno dei protagonisti di questo film dopo
aver diretto e interpretato Le tre sepolture ambientato anch'esso al confine
con il Messico. Osservate la scena finale e vi accorgerete di come i Coen
riescano ancora, nonostante le apparenze, a fare un cinema di qualità,
spettacolare ma al contempo profondamente 'diverso' e morale.
|
Cover
Per scaricare la Cover, cliccare sull'immagine per ingrandirla.
Si aprirà una nuova finestra, a questo punto cliccare
con il tasto destro del mouse sull'immagine appena aperta
e dal menù a discesa scegliere: Salva immagine con nome
|

|
| |
|