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Noi due sconosciuti
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Regia |
Susanne Bier |
| Attori |
Halle Berry
Benicio Del Toro
David Duchovny
Alison Lohman
Sarah Dubrovsky
John Carroll Lynch
Robin Weigert
Robin Weigert
Quinn Lord |
| Paese,
Anno |
Inghilterra, USA - 2008 |
| Genere |
Drammatico |
| Durata
(Minuti) |
118 |
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Trama |
I coniugi Burke sono sposati da undici anni, hanno due figli piccoli, una
bella casa e una situazione economica agiata. Sono molto affiatati, l'unico
argomento di discussione tra i due riguarda le visite che Brian fa
regolarmente all'amico d'infanzia Jerry, un tossicodipendente che non è
visto di buon occhio da Audrey. Finché Brian non viene ucciso¿
Susanne Bier ci ha abituati negli anni a un cinema personale, introspettivo,
che cerca di cogliere nelle espressioni e nei gesti l'autenticità dell'anima
e le emozioni sottocutanee. La sua macchina da presa si posa sui primissimi
piani dei suoi protagonisti per studiarli in maniera viscerale e
consegnarcene pregi e difetti. Con una sensibilità prettamente femminile e
un'attitudine tipicamente nord europea in Noi due sconosciuti elabora il
lutto senza risparmiarsi sulle scene di dolore pur trovando una via per non
spettacolarizzarlo. È la pioggia, che cade a gocce solitarie sui giocattoli
sparsi in giardino e sulle strade di Seattle, a rappresentare la perdita
della persona amata e la difficoltà nell'accettazione della morte.
Il cinema della regista danese non è ridondante né si sofferma su ciò che
ovvio, ma utilizza piccoli dettagli per raccontare profonde riflessioni.
Così, basta una storiella ricordata e narrata da Jerry per far capire a
Audrey quanto l'uomo che lei ha tanto detestato rappresenti la persona che
meglio conosce suo marito e che può alimentarne la memoria. Deve essere
stato un sogno per la Bier, al suo esordio da regista in terra statunitense,
poter lavorare con Halle Berry e Benicio Del Toro, due degli attori più
sensazionali di Hollywood. Se la Berry implode in un dolore autodistruttivo
che la rende rigida e diffidente, l'attore portoricano riporta nel suo mondo
straziato un'umanità e una figura familiare a dare calore e conforto a lei e
ai suoi figli.
Il rapporto conflittuale tra la vedova e il miglior amico del marito si basa
sulla differenza caratteriale che però trova un punto in comune con la
dipendenza: Audrey non riesce a vivere senza l'uomo che ama, Jerry non
riesce a vivere senza le droghe. Entrambi faranno un percorso di crescita e
di "disintossicazione" per trovare un nuovo modo di stare al mondo. Le cose
perse nel fuoco sono gli oggetti andati in fumo in un incendio che Brian
aveva preso con filosofia, perché quello che conta sono gli affetti, non i
beni materiali. Solo nel momento in cui Audrey affronterà questa verità
riuscirà finalmente a elaborare il lutto.
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