|
Mr. Brooks
|
 |
Regia |
Bruce A. Evans |
| Attori |
Kevin Costner
Dane Cook
Demi Moore
William Hurt
Marg Helgenberger
Danielle Panabaker
Jason Lewis
Steve Coulter |
| Paese,
Anno |
USA - 2007 |
| Genere |
Drammatico |
| Durata
(Minuti) |
120 |
|
|
Trama |
Sono due anni che Mr. Brooks non uccide nessuno e fila diritto. Con l'aiuto
di Dio e di un gruppo terapeutico, a cui tace la vera natura della sua
dipendenza, è riuscito a reprimere l'altro sé: Marshall, proiezione
criminale del suo io, che lo spinge a commettere efferati delitti. Il
"killer delle impronte", fuori servizio, è un padre amabile, un marito
fedele e un imprenditore di successo. Ossessionato dal controllo e dalla
pulizia, la scena dei suoi crimini non rivela mai un indizio. Ma una notte,
mentre consuma un duplice omicidio, qualcuno lo osserva e lo fotografa. Il
voyeur non sembra però ansioso di consegnarlo alla giustizia¿
Il cinema americano si affida spesso ai "cattivi" per costruire la propria
forza morale. Si potrebbe tratteggiare una galleria di volti contro cui il
cinema dei "buoni" ha combattuto. Uno su tutti: il Kevin Spacey di Seven e
dei Soliti sospetti, che incarna perfettamente il fascino del male
metafisico, liberato cioè dalla costrizione del corpo (John Doe è invisibile
perché ha cancellato le proprie impronte digitali, Kayser Soze si annulla
inventando una creatura efferata). Mr. Brooks è invece e soprattutto un
corpo. La fisionomia del malvagio di Kevin Costner segue la strada della
seduzione e la tentazione del male torna ad avere una (bella) forma sullo
schermo.
Da questo punto di vista ancora più interessante e ambigua appare la scelta
di Kevin Costner per il ruolo del serial killer, che in un certo senso
sconvolge le regole dell'invariabilità interpretativa.
Bruce A. Evans, sceneggiatore dello Stand by me di Rob Reiner, consegna al
cattivo il corpo di un buono incallito, costringendo lo spettatore a subire
un male ancora più forte. L'eroico Costner di Balla coi lupi mutua e degrada
la propria immagine, corrompe l'espressione innocente (che conservava anche
nel "mondo perfetto" di Eastwood), interpretando la perversione che attrae
irresistibilmente i personaggi (il fotografo ficcanaso e l'agente di
polizia) e gli spettatori.
I motivi di interesse della pellicola di Evans terminano qui. Le promesse di
inquietudine si esauriscono presto, molto presto, in situazioni inverosimili
e la suspense, determinata soltanto dall'attesa dello smascheramento, è
priva di qualsiasi immaginazione. Si avverte una sorta di sfasatura nel
tessuto, il film sembra sfuggire di mano al regista in un continuo
scollamento tra le intenzioni e i risultati.
Mr. Brooks risulta alla fine strutturato di momenti topici, costruito con
situazioni forti, che finiscono per negare i personaggi, resi
inspiegabilmente tutti ambigui. Il doppio di Kevin Costner è William Hurt,
alter ego gigionesco e colpevole.
|
Cover
Per scaricare la Cover, cliccare sull'immagine per ingrandirla.
Si aprirà una nuova finestra, a questo punto cliccare
con il tasto destro del mouse sull'immagine appena aperta
e dal menù a discesa scegliere: Salva immagine con nome
|

|
CD
Versione 1

|
CD
Versione
2

|
CD
Versione 3

|
| |
|