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Miss
Potter
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Regia |
Chris Noonan |
| Attori |
Barbara Flynn
Bill Paterson
Emily Watson
Ewan McGregor
Matyelok Gibbs
Renée Zellweger |
| Paese,
Anno |
Inghilterra, USA - 2007 |
| Genere |
Biografico |
| Durata
(Minuti) |
92 |
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Trama |
Circa un centinaio d'anni or sono, Miss Beatrix Potter era una donna inglese
che aveva passato i trent'anni e alla quale la madre si era stancata di
presentare inutilmente gli uomini del nobil mondo. A Beatrix non
interessavano affatto, preferiva sedere nella sua stanza, acquerelli alla
mano, e disegnare conigli, anatre e topolini. Questo finché non conobbe
l'uomo che vide in quei disegni un'arte e lottò per pubblicarli. A lui,
l'editore Norman Warne, Beatrix avrebbe promesso volentieri il suo amore, se
non ci si fosse messo di mezzo il destino.
Miss Potter è la biografia per immagini della vita della donna che s'impose
sul mercato dei libri per bambini con personaggi oggi arcinoti quali Peter
Rabbit, Jeremy Fisher e Mrs Tiggy-Winkle; una donna che, dietro l'apparenza
delicata e la pressione di una famiglia conservatrice, dimostrò di possedere
un'anima libera e un'invidiabile determinazione.
La regia è di Chris Noonan, sceneggiatore di musical, già uso a trattare con
gli animali sullo schermo dopo l'esordio con Babe. La ribalta, invece, è
tutta di Renèe Zellweger, attrice texana da tempo adottata dal Regno Unito,
che non lesina sulla mimica facciale, al punto che talvolta pare quasi non
controllarla. Le fa da spalla Ewan McGregor, perfettamente nella parte.
Il film mette in scena tre tipi di conigli che rimandano a tre stili di
racconto: il coniglio vero, che si scalda davanti al caminetto, il coniglio
illustrato e il coniglio animato dalla fantasia della protagonista. Se al
primo corrispondono alcuni squarci di realismo, specie nei costumi e nei
paesaggi del Lake District, Miss Potter predilige senza esitazione lo stile
illustrativo, a scapito di quell' "animazione" delle figure che invece ben
si sarebbe adattata al carattere anticonformista del personaggio della
Potter.
La biografia procede dunque cronologicamente – ad eccezione di un paio di
brevi incursioni nell'infanzia - e si colora solo grazie ai personaggi di
contorno: la cocciuta madre di Beatrix, la "maschia" sorella di Norman
(Emily Watson), la vecchia che veglia sulla soglia del pudore, ad ogni
incontro di Beatrix e Norman. Ma il vero "mondo di Beatrix Potter", quello
annunciato sulla copertina dei suoi libercoli, quello nel quale si è immersa
fino a che la vista glielo ha consentito, non c'è: niente conigli in giacca
blu né ochette con la mantellina.
Il risultato è lezioso e noiosetto e ha il sapore di un'occasione mancata.
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