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Liscio
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Regia |
Claudio Antonini |
| Attori |
Antonio Catania
Edoardo Baietti
Giordano Di Pietro
Giorgia Brunaccini
Laura Morante
Massimo Ciavarro
Ninni Bruschetta
Umberto Morelli |
| Paese,
Anno |
Italia - 2007 |
| Genere |
Drammatico |
| Durata
(Minuti) |
80 |
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Trama |
Raul è un ragazzino vivace e appassionato che vive con la madre, Monica, e i
suoi tanti amanti occasionali. Adora il liscio che il nonno suona e la madre
canta nelle balere di provincia. Alle prese coi primi turbamenti
adolescenziali, Raul sogna di trovare l'uomo giusto per la madre e lo
individua presto nel suo insegnante di musica. Farà il diavolo a quattro per
farli incontrare ma le cose non andranno come previsto. Il professor Medri
ama la bella professoressa Franchini e Monica un musicista jazz che la farà
debuttare nel genere. Raul imparerà presto che capricci e ripicche non
condizionano sentimenti e inclinazioni.
Il liscio del titolo è la musica dai tempi ben marcati che scandisce e
definisce la vita dei protagonisti del secondo film di Claudio Antonini. È
la musica del nonno e della tradizione (familiare), è la dimensione
affettiva in cui Raul si rifugia e da cui Monica vorrebbe affrancarsi. Raul
e il nonno sono due strumenti accordati nell'amore, che producono la stessa
musica come nella bella sequenza di apertura. Monica invece è insofferente
perché obbligata, proprio dallo stesso amore, a produrla e a cantarla ogni
sera. Monica vuole fare la sua musica e il suo strumento è il pianoforte. Le
caratteristiche sonorità del liscio sono invece determinate dalla
fisarmonica, che è lo strumento del nonno, e dal clarinetto, che è quello
del piccolo Raul. La musica popolare e "abbracciabile" del bambino si
scontra con quella elitaria e individuale di Monica, a cui il figlio
vorrebbe tracciare le note, la vita e soprattutto gli amori. Un marito
giusto per la madre sarebbe probabilmente un padre giusto per lui, che cerca
il suo spazio per debuttare nel mondo.
Antonini concentra in soli ottanta minuti, e questo è un pregio,
l'educazione sentimentale di un ragazzino che ha il volto e la levità di
Umberto Morelli. Laura Morante e Antonio Catania sono i talenti adulti che
accompagnano il suo esordio cinematografico. Se Catania "dirige", la Morante
canta e lo fa bene, interpretando un brano folk e uno jazz che segnano
l'evoluzione del suo personaggio, il suo prima e il suo dopo. Un film da
guardare, che ha la leggerezza e l'incanto di un giro di valzer.
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