Le morti di Ian Stone


 

Regia Dario Piana
Attori Jaime Murray
Michael Feast
Paese, Anno Inghilterra, USA - 2008
Genere Horror
Durata (Minuti) 90

Trama

Ian Stone è un giovane giocatore di hockey che vive a Londra. Una notte, dopo essere rientrato da una partita persa all'ultimo momento e con la strana sensazione che ci sia stato un arresto nello scorrere del tempo, Ian soccorre qualcuno che si trova a terra in prossimità delle rotaie della ferrovia. Sarà lui ad essere aggredito dall'essere e verrà travolto dal treno in arrivo.
Ma non sarà finita lì perché Ian si risveglierà in un ufficio e avrà accanto la ragazza che abbiamo visto come sua fidanzata nella sera della sua morte. Morte che prenderà a riproporsi. Degli esseri mostruosi infatti lo inseguono e riescono ogni volta ad ucciderlo grazie ad enormi artigli che spuntano sulle loro braccia. Ma ogni volta Ian rinascerà in una nuova vita e con una nuova collocazione nella società. L'unica continuità sarà rappresentata dai suoi persecutori, dalla sua fidanzata e da un misterioso uomo che lo mette in guardia dal pericolo.
Dario Piana, dopo diverse regie televisive e il film Sotto il vestito niente 2 affronta un film in cui il lato oscuro dell'oltretomba dovrebbe terrorizzare la platea. Diciamo 'dovrebbe' perché nasce più di un dubbio. La struttura narrativa è chiaramente debitrice a Ricomincio da capo di Harold Ramis (a cui già si era esplicitamente rivolto Antonio Albanese con È già ieri). C'è poi anche un debito visivo con Harry Potter nel modo in cui vengono rappresentati i Mostri persecutori.
In tutto questo non ci sarebbe nulla di negativo se non fosse che alla terza 'resurrezione' la sceneggiatura comincia a diventare decisamente meccanica e ripetitiva. Se ci si aggiunge poi il classico personaggio messo in scena per 'aiutare a capire' il gioco (o meglio il tedio) è fatto.
Questo dispiace un po' perché le premesse, anche di ambientazione, c'erano e il prestante Mike Vogel aderisce al ruolo. Anche nel finale dove si cerca la sorpresa (che sorpresa non è) a tutti i costi.

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