|
La ragazza
del Lago
|
 |
Regia |
Andrea Molaioli |
| Attori |
Anna Bonaiuto
Fabrizio Gifuni
Fausto Sciarappa
Nicole Perrone
Omero Antonutti
Toni Servillo
Valeria Golino |
| Paese,
Anno |
Italia - 2007 |
| Genere |
Commedia |
| Durata
(Minuti) |
95 |
|
|
Trama |
Una giovane donna, annegata in un lago della provincia friuliana, viene
rinvenuta nuda lungo la sponda. Sulla morte misteriosa di Anna, studentessa
e giocatrice di hockey, indaga il commissario Giovanni Sanzio, padre ruvido
e introverso di Francesca. Affetto da una dermatite atipica e dimenticato
dalla consorte che soffre di una malattia degenerativa del sistema nervoso,
Sanzio ricerca con passione metodica le ragioni pubbliche del delitto e
quelle private della vita. Procedendo in un'indagine investigativa ed
esistenziale scoverà l'assassino e il principio dell'ordine nel perverso
sconvolgimento dell'omicidio.
È stato già detto ma è bene ripeterlo. Esiste il cinema mistificatorio di
fiction e il cinema della realtà, non necessariamente nelle forme del
realismo. L'opera prima di Andrea Molaioli appartiene alla seconda
categoria, che annovera già adepti illuminati e illuminanti: Marra, Garrone,
Sorrentino, Gaglianone. È evidente che i due approcci non si possono
accomunare: il primo è intrattenimento, il secondo è riflessione critica, è
cinema che anticipa criticando l'esistenza.
Tratto dal romanzo della norvegese Karin Fossum e sceneggiato dal questa
volta "scompagnato" Petraglia, il film di Molaioli mutua i fiordi nei laghi
della Carnia proponendo nella forma del giallo tematiche solitamente
scartate dalla fiction consolatoria. Sopra un cinema che promuove frammenti
di felicità senza prezzo, La ragazza del lago si impone e fa la differenza.
Cimentandosi col cinema di genere, il regista romano gira un film
sull'Italia di oggi, sulla provincia omologata tanto a nord quanto a sud.
Nel Friuli rinato dalle macerie dei terremoti di crollo, tipici dei terreni
carsici, restano sepolti i tanti personaggi, ugualmente colpevoli e
ugualmente innocenti, personaggi che hanno una qualche mancanza, a cui è
accaduto qualcosa che impedisce loro di essere pienamente. I loro disagi non
sono quelli della classe media-borghese (adulterio, crisi di mezza età,
ambizioni economiche), perché a Molaioli non interessa l'approccio
sociologico o statistico alle cose.
Il regista lavora "in togliere", eliminando i dati di cronaca e tutto quello
che avrebbe reso scabrosa la vicenda. Alla fine rimane la storia di un
dolore insopportabile, formalizzato nelle convenzioni narrative e
stilistiche del genere. Più il film si avvicina alle dinamiche profonde ed
eterne dei rapporti umani, più riesce a fissare lo sfondo, la copertura, il
dato quotidiano. La ragazza del lago rivela inoltre un lavoro di conoscenza
e preparazione svolto a stretto contatto con gli attori. Su tutti le
interpretazioni senza isteria di Toni Servillo, in grado di misurarsi con
tutti i generi, le maschere e i registri, e Fabrizio Gifuni, troppo spesso
confinato in ruoli indegni del suo talento, che possiede la raffinatezza
della semplicità assoluta.
|
Cover
Per scaricare la Cover, cliccare sull'immagine per ingrandirla.
Si aprirà una nuova finestra, a questo punto cliccare
con il tasto destro del mouse sull'immagine appena aperta
e dal menù a discesa scegliere: Salva immagine con nome
|

|
| |
|