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La notte dei girasoli
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Regia |
Jorge Sánchez-Cabezudo |
| Attori |
Carmelo Gómez
Judith Diakhate
Celso Bugallo
Mariano Alameda
Vicente Romero
Walter Vidarte
Cesáreo Estébanez
Fernando Sánchez-Cabezudo
Petra Martínez
Nuria Mencía
Enrique Martínez |
| Paese,
Anno |
Francia, Portogallo, Spagna - 2008 |
| Genere |
Drammatico |
| Durata
(Minuti) |
123 |
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Trama |
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Due speleologi, Pedro ed Esteban, vengono ingaggiati dal sindaco di un
piccolo paese per calarsi in una grotta scoperta per caso e per verificarne
l'interesse scientifico. Fuori dalla grotta, in un bosco adiacente, li
aspetta Gabi, l'incantevole moglie di Esteban. Durante l'attesa Gabi viene
aggredita da un maniaco, un agente di commercio frustrato col vizio
dell'omicidio. Scampata alla ferocia del suo carnefice, Gabi viene
immediatamente soccorsa dal marito e dall'amico. Comincerà così
un'implacabile caccia all'uomo e una lenta discesa nei meandri delle proprie
coscienze. Jorge Sánchez-Cabezudo debutta alla regia con un noir in cui il
rapporto tra il bene e il male non si manifesta attraverso il fascino
brutale dell'oscurità ma nel lento affondare nella penombra. Sono funzionali
al racconto il mestiere dei due protagonisti e la loro discesa in grotta,
esibita invenzione metaforica che avvia un'indagine sulla debolezza degli
uomini, risucchiati agli inferi senza possibilità di salvezza. Diviso in sei
capitoli, La notte dei girasoli offre allo spettatore una molteplicità di
sguardi intorno allo stesso evento, l'abuso subito dalla protagonista, che
innesca una spirale di violenza e di tragiche conseguenze: omicidio,
occultamento del cadavere, tradimenti, menzogne, senza riuscire a tirarsi
più fuori da una palude in cui affondano inesorabilmente tutti i personaggi.
Personaggi miserabili e incapaci di dominare gli avvenimenti anche perché
sedotti dalla negatività assoluta. Se la protagonista è una dark lady che
costruisce il suo fascino sulla fragilità fisica piuttosto che sulla
seduzione aggressiva, gli uomini condividono un destino di perdenti,
ritrovandosi esposti all'irruzione del caso e sentendo di colpo mancare le
sicurezze a cui erano abituati. La suggestione del film è affidata all'uso
che viene fatto dell'ambiente, la montagna con le sue luci nette e solari
opposte a quelle urbane. Il percorso che conduce i tre cittadini (Pedro,
Esteban e Gabi) verso la "provincia" assume un significato di fuga dai
meccanismi sociali verso un più radicale confronto con se stessi. Il motivo
non è interamente nuovo ma ugualmente lo sguardo sulla provincia e sul
progressivo inoltrarsi nell'incubo trova nel film dell'esordiente
Sánchez-Cabezudo, un preciso registro visuale e un efficace dinamismo
drammatico.
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Cover
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