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La
Masseria delle Allodole
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Regia |
Paolo Taviani, Vittorio
Taviani |
| Attori |
Yvonne Sciò |
| Paese,
Anno |
Bulgaria, Francia, Italia,
Spagna - 2007 |
| Genere |
Drammatico |
| Durata
(Minuti) |
122 |
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Trama |
Turchia, 1915. In una cittadina vive la benestante famiglia armena degli
Avakian. Nel giorno in cui vengono colpiti dal lutto per la morte del
patriarca anche il generale Arkan, capo della guarnigione turca, è presente
alle esequie. È il segno di un rapporto, se non di amicizia, di reciproco
rispetto tra le due comunità. Ma i Giovani Turchi hanno già pronto un piano
per creare la Grande Turchia in cui non ci sarà posto per i ricchi e
‘traditori' Armeni. Nessuna mediazione si rivela possibile. Dalla capitale
partono per ogni dove gruppi di militari con l'ordine di uccidere sul posto
i maschi (di qualunque età essi siano) e di deportare le donne e le bambine
per poi massacrarle nei pressi di Aleppo. La famiglia Avakian viene
smembrata e la giovane e vitale Nunik farà di tutto per salvaguardare la
vita delle più piccole.
I fratelli Taviani non hanno mai smesso di occuparsi del rapporto tra gli
individui e la Storia (anche quando si occupavano di Pirandello). Questa
volta lo fanno, adattando liberamente l'omonimo romanzo di Antonia Arslan,
occupandosi della ferita ancora aperta dell'eliminazione fisica degli Armeni
in Turchia. Il film è destinato a suscitare polemiche e i Taviani ne sono
consapevoli. Forse proprio per questo costruiscono una struttura narrativa
che possa arrivare al grande pubblico e in cui ai Turchi fanatici fanno da
contrappunto loro compatrioti, Arkan in primis, attenti ai valori della
convivenza. Con un cast veramente composito ma interessante (pregio e
difetto delle coproduzioni come questa) tornano anche a riflettere (come già
avevano fatto in La notte di san Lorenzo e in Good Morning Babilonia) sul
potere dell'immagine che al contempo può essere documento (e quindi
occasione di riflessione) o strumento manipolabile per attizzare l'odio.
Perdono qualcosa in epicità (anche se la scena della soppressione del
neonato è da brividi) ma continuano con determinazione la loro ricerca nei
lati oscuri della Storia che qualcuno (in epoca di negazionismi, Shoah
compresa) continua a voler mantenere tali.
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