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La
famiglia Savage
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Regia |
Tamara Jenkins |
| Attori |
Cara Seymour
Gbenga Akinnagbe
Laura Linney
Peter Friedman
Philip Seymour Hoffman |
| Paese,
Anno |
USA - 2008 |
| Genere |
Commedia |
| Durata
(Minuti) |
113 |
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Trama |
John e Wendy sono un fratello e una sorella che vivono lontani e si sentono
raramente, alle prese con gli stessi problemi: entrambi insoddisfatti della
propria vita sentimentale e professionale si trovano all'improvviso a
doversi prendere cura dell'anziano padre, non particolarmente amato,
sprofondato negli abissi della demenza senile e cacciato dalla casa in cui
si trovava dopo la morte della sua compagna. Passando da una casa di cura
all'altra, i due impareranno a conoscersi e a conoscere meglio il proprio
genitore¿
Trattare il tema della vecchiaia, della famiglia e della morte senza scadere
nel melodramma è cosa ardua: ci riesce brillantemente Tamara Jenkins che,
prodotta da Alexander Payne (che aveva già trattato il tema nel riuscito A
proposito di Schmidt, anni fa), firma uno dei film più interessanti,
coinvolgenti e sinceri degli ultimi anni. La parabola dei due loser (lei
continua per forza d'inerzia una storia di sesso con un uomo di mezza età
coniugato, lui è un professore frustrato e abbandonato dalla partner che non
vuole sposare), è raccontata senza concessioni alla retorica e il loro
rapporto con il padre morente è quanto più realistico, crudo ed essenziale
visto da parecchio tempo a questa parte. Efficace sulla carta, La Famiglia
Savage diventa memorabile, una volta messo in scena, grazie
all'interpretazione "definitiva" di tre attori eccezionali: se Philip
Seymour Hoffman e Laura Linney, tra i migliori della propria generazione,
sono ormai da anni sulla cresta dell'onda e riconosciuti anche dal grande
pubblico, un nota particolarmente felice viene da Philip Bosco, anziano
caratterista di straordinario talento ma poco noto da noi, che cesella
finemente, con una vena grottesca e ironica, un uomo cui restano pochi
giorni da vivere, scorbutico e ben lontano dallo stereotipo di "nonnino
gentile e affabile" cui il cinema americano ci ha abituato fin troppo
spesso.
Efficace nei dialoghi, incredibilmente ben musicato dall'ottimo Stephen
Trask e graziato da uno dei finali più coerentemente ottimistici degli
ultimi anni, La Famiglia Savage è un tragico, comico, romantico, piccolo,
grandissimo film da non perdere.
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