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L'ultima missione
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Regia |
Olivier Marchal |
| Attori |
Daniel Auteuil
Francis Renaud
Olivia Bonamy
Philippe Nahon
Catherine Marchal
Virginia Anderson
Gérald Laroche
Guy Lecluyse |
| Paese,
Anno |
Francia - 2008 |
| Genere |
Azione |
| Durata
(Minuti) |
121 |
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Trama |
Un serial killer insanguina le strade di Marsiglia. Poliziotto alla deriva,
Louis Schneider conduce l'indagine tra i fantasmi del passato e i contrasti
coi colleghi corrotti. Parallelamente, Justine, sopravvissuta al massacro
dei genitori 25 anni prima, attende con ansia l'uscita di prigione
dell'assassino che Schneider stesso aveva arrestato.
Cupo e disperato l'ultimo polar di Olivier Marchal. Se 36 Quai des Orfèvres
combinava con stile ineccepibile la psicologia del polar alla Melville con
l'azione dei thriller di Hong Kong, L'ultima missione si lascia pilotare
dalle sofferenze senza uscita del suo protagonista. Dal mitico quai des
Orfèvres parigino a una personalissima Marsiglia, dove ambienti tetri e
piovosi non sono che il rimando all'interiorità del personaggio. Daniel
Auteuil è come sempre catalizzatore nei panni del poliziotto fallito:
magnifico clichè dell'anti-eroe noir. E la prossimità ai personaggi è resa
esplicita da una macchina da presa sempre coinvolta, al limite del toccare i
volti con l'obiettivo. Ex poliziotto, Marchal rende la messa in scena
passionale, dando una certa credibilità tragica ai rapporti tra colleghi
corrotti. Coinvolto a tal punto nella vicenda, usa uno stile a volte
ridondante, barocco, ma efficace.
Certo, Marchal eccede in tutto, gira un film che sembra troppo personale e
disperato, dove s'intrecciano trame parallele non sempre sviluppate quando
ne sarebbe bastata una sola. Come travolto dal coinvolgimento, si
disinteressa agli ingranaggi del racconto per concentrarsi sulle passioni
che divenute iperboliche peccano spesso d'artificiosità. I due personaggi
paralleli, Louis e Justine, che entrambi affrontano il dolore reagendo in
maniere opposte, rappresentano fin troppo pedantemente delle figure morali.
In secondo piano passa anche l¿azione, aspetto che restava pur sempre tra i
più riusciti di 36.
Ma, in fin dei conti, è proprio nei suoi eccessi, nell'amore per il cinema e
nel trasporto con cui è filmato, che L'ultima missione apporta un tocco di
novità e interesse al genere.
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Cover
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