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L'assassinio di Jesse James per mano del codardo Robert Ford
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Regia |
Andrew Dominik |
| Attori |
Barbara Kozicki
Brad Pitt
Casey Affleck
Garret Dillahunt
Jeremy Renner
Mary-Louise Parker
Paul Schneider
Robert Duvall
Sam Shepard
Zooey Deschanel |
| Paese,
Anno |
USA - 2007 |
| Genere |
Azione |
| Durata
(Minuti) |
160 |
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Trama |
Sul finire degli anni sessanta dell'Ottocento la famigerata banda dei
fratelli James imperversava nello stato del Missouri, assalendo banche,
treni e diligenze. Gli ultimi ribelli della guerra civile erano al servizio
del più carismatico dei fratelli James, Jesse, bandito professionista dal
grilletto facile, lo sguardo glaciale e i modi affabili. Figlio di un
pastore e ultimo dei tre fratelli James è venerato e invidiato dal più
piccolo dei cinque Ford, frustrato per il credito minore ricevuto in seno
alla banda. Robert, poco più che ventenne, spera di farsi apprezzare e
reclutare dal carismatico leader. L'ostinata diffidenza di James per Robert
trasformerà l'ammirazione in disprezzo. Il biasimo di Bob e un colpo di
pistola fredderanno Jesse James a tradimento. Era il tre aprile 1882. Era
l'inizio della leggenda del "bandito sociale".
Chiariamo subito una cosa: L'assassinio di Jesse James non è un western,
almeno nel senso tradizionale del termine. A mancare è il respiro epico di
una nazione sopravvissuta alla guerra civile e di uno stato, quello del
Missouri, attraversato da locomotive a vapore cariche di capitali da rubare
o da investire per ricostruire. Senza una contestualizzazione precisa del
contesto sociale e del periodo storico in cui la leggenda prese forma, è
difficile comprendere il personaggio di Jesse James, il guerrigliero
degenerato in bandito, il fuorilegge giustificato e poi trasformato in una
ballata, eseguita sullo schermo dal cow-boy Nick Cave.
Adattamento del libro omonimo di Ron Hansen, il film di Andrew Dominik si
limita all'introspezione psicologica, concentrandosi interamente e
comodamente sulla relazione tra il fuorilegge navigato e l'ambizioso
neofita. Gli accoliti al soldo di James, colti dopo l'ultimo assalto al
treno nel 1881 (anno del suo trentaquattresimo compleanno), non hanno nulla
in comune coi "cavalieri" reazionari che, con la pratica sistematica della
violenza e dell'intimidazione, cercarono di sopravvivere al processo di
modernizzazione economica del Sud.
La maschera di Jesse James scritta da Dominik e drammatizzata da Pitt, fuori
parte e fuori gioco, è priva del fascino irresistibile del cavaliere
romantico, della grandezza dei suoi sentimenti, dell'amore per gli spazi
aperti, della radiosità che lo rese popolare e lo consacrò alla leggenda: il
bandito d'onore, il bandito battista, l'espropriatore degli espropriatori.
Il film di Dominik non riesce ad appropriarsi dell'universo western né a
calarvi l'eroe più discusso della mitologia nazionale americana..
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