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In memoria
di me
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Regia |
Saverio Costanzo |
| Attori |
Alessandro Quattro
André Hennicke
Ben Pace
Christo Jivkov
Fausto Russo Alesi
Filippo Timi
Marco Baliani
Milutin Dapcevic
Stefano Antonucci |
| Paese,
Anno |
Italia - 2007 |
| Genere |
Drammatico |
| Durata
(Minuti) |
115 |
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Trama |
Dopo l'osannato esordio di Private, Saverio Costanzo torna dietro la
macchina da presa con un film che conferma e loda le sue capacità registiche.
Girato interamente in un convento gesuita (nell'isoletta veneziana di San
Giorgio Maggiore) è la storia di Andrea, un uomo ricco e vincente che non si
accontenta della sua esistenza materiale, andando alla ricerca di risposte
che solo la meditazione e il ritiro spirituale possono soddisfare.
Nella confraternita, Andrea scopre il volto del silenzio e la forza della
fede, continuando a dar sfogo ai dubbi che lo assalgono, dando loro voce e
condividendoli con gli altri novizi. Sarà proprio l'amicizia con uno di
loro, il ribelle Zanna, a convincere Andrea dell'inadeguatezza del luogo e
dell'impossibilità del suo credo. Ma non necessariamente la (ri)scoperta di
se stessi, è di per sé sufficiente ad assopire tutti i dubbi e far
apprezzare la ritrovata libertà. Saverio Costanzo dimostra di saper gestire
appieno le difficoltà legate a un tema ambizioso e usurato come quello della
fede, evitando via via le trappole e le banalità nascoste nel percorso.
Tutt'altro. Il dovizioso lavoro in sceneggiatura non pecca in presunzione,
restituendo un "testo" che si avvicina per forza spirituale a un trattato
teologico, disseminato al proprio interno da brani e citazioni che non
necessariamente pretendono di caldeggiare un punto di vista o una soluzione.
Quello del regista romano non è un film religioso, ma un complesso tentativo
di restituire alle immagini e allo schermo la forza della riflessione,
abbandonandosi senza freni alle grandi domande dell'esistenza. Aiutato da un
cast eccezionale – che va da Christo Jivkov a Filippo Timi – accompagnato da
musiche che danzano al ritmo di valzer e dalla ritualità delle pratiche
quotidiane che prendono vita nel convento, il film trova il tempo per
insinuare il tema dell'amore, divino o carnale che sia, nella mistica e
spesso dura ripetizione delle proprie omelie. Asciutto e delicato.
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Cover
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