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Il
Rabdomante
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Regia |
Fabrizio Cattani |
| Attori |
Pascal Zullino
Andrea Osvart
Nando Irene
Antonio Gerardi
Massimo Sarchielli
Riccardo Zinna
Francesco Dominedo' |
| Paese,
Anno |
Italia - 2007 |
| Genere |
Commedia |
| Durata
(Minuti) |
85 |
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Trama |
Harja vive la sua recente gravidanza come un cordone che la tiene legata
all'uomo che l'ha comprata per possederla, un malavitoso prepotente quanto
potente di nome Ninì. Nella fuga dai suoi tirapiedi la giovane donna
dell'est trova rifugio nella masseria di Felice, un quarantenne affetto da
schizofrenia con il dono della rabdomanzia. A unirli, oltre alla solitudine
e all'estraneità, sarà proprio Ninì, il quale ha messo una taglia sulla
testa della sua sposa e uno scagnozzo alla ricerca dell'uomo che gli sta
rovinando il business dell'acqua scovando fonti idriche nei campi aridi
della Basilicata.
Il suolo lucano appare come una crosta assetata sulla quale si muovono gli
interessi di chi vuole avere il controllo dell'acqua - per arricchirsi alle
spalle dei contadini - e di chi lotta perché l'acqua sia di tutti. Il tema
attualissimo e quanto mai allarmante, difficile da contestualizzare in un
film che mescola commedia e dramma, si evolve sullo sfondo degli incantati
Sassi di Matera. Nel labirinto della città della pietra, di cui il primo
scorcio mozza il fiato per la sua bellezza arcaica, e nell'arida campagna
sottostante si intrecciano le vite di Felice e Harja, resi reali dalla
sensibilità e dal trasporto di Pascal Zullino e Andrea Osvart.
La sacralità della tradizione e la magnificenza della terra lucana vengono
messe in risalto dalle musiche di Louis Siciliano (La febbre, Io, l'altro) e
dallo sguardo attento di Fabrizio Cattani, che mostra senza sbavature un
mondo apparentemente lontano dal nostro, dove l'acqua diviene quasi un
elemento magico da trovare - e proteggere - attraverso riti ancestrali. Non
mancano tuttavia momenti umoristici, esibiti con naturalezza, senza
forzatura alcuna, che prendono spunto dalla semplicità del luogo e dei suoi
abitanti.
Il regista carrese, dopo anni di cinema al fianco di Marco Ferreri (Nitrato
d'argento), Francesca Archibugi (Il vento) e Ferzan Ozpetek (Cuore sacro),
trova in un'idea di Zullino - attore poco conosciuto ma di grandissimo
talento e carisma - la materia prima per sviluppare la storia di un "matto
del paese" pieno di tenerezza e vulnerabilità. Intorno alla figura di Felice
tesse la trama del film che trova la forza nella sua impeccabile
sceneggiatura e nei personaggi (primari e secondari) descritti con cura
parsimoniosa. Sotto la luce del sole ardente di Matera e al di sopra del
suolo riarso della lucania i protagonisti de Il rabdomante sapranno farsi
amare travolgendo lo spettatore in un vortice di passione e commozione.
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Cover
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