|
Il Passato
|
 |
Regia |
Hector Babenco |
| Attori |
Ana Celentano
Analía Couceyro
Gael García Bernal
Moro Anghileri |
| Paese,
Anno |
Argentina - 2007 |
| Genere |
Drammatico |
| Durata
(Minuti) |
114 |
|
|
Trama |
Rimini non ha nessuna intenzione di mantenere i rapporti con Sofía, dalla
quale si è separato dopo dodici anni di matrimonio. Mentre lui cerca di
sfuggirle, negandosi al telefono e intraprendendo nuove storie d'amore, lei
continua a ossessionarlo influenzando negativamente la vita privata dell'ex
marito. I ricordi che formano un vincolo inscindibile tra i due finiscono
per svanire dalla mente di Rimini insieme alle conoscenze linguistiche che
sono alla base del suo mestiere come interprete. Ridotto a uomo a metà, che
non riesce ad amare né a ricordare, Rimini verrà privato dell'affetto e
costretto a ricominciare da capo e trovare un nuovo posto nel mondo.
La separazione dalla persona che si ama o che si è amato è un processo
doloroso che costringe a mettere in discussione fatti o comportamenti avuti
in passato e a riflettere sulla propria condizione. Non è mai del tutto
consensuale, quando una coppia si lascia c'è sempre qualcuno che si sentirà
abbandonato e qualcun altro che cercherà di dimenticare il passato.
Hector Babenco sceglie di utilizzare una linea nostalgica per adattare il
romanzo di Alan Pauls e raccontare le diversità tra uomini e donne di fronte
alla separazione. Il passato è un ritratto inquietante di come l'amore
agisce quando è disperato. Sofía (la teatrale Analía Couceyro) si distrugge
per l'ex e, decisa a riprenderselo, finisce per rappresentare una figura
disturbante e folle nella sua vita. Rimini (il misurato Gael García Bernal)
non può vivere senza una donna al suo fianco e spinto da un'avventatezza
immatura si innamora e disamora in continuazione, lasciando che sia la
prospettiva del gentil sesso a cambiare la sua concezione esistenziale.
Una riflessione interessante e profonda, non priva di simbolismi, che viene
tuttavia appannata da una sceneggiatura scomposta e un tantino
sconclusionata. Il ritorno in loop dell'abbandonata sfinisce lo spettatore
per ripetitività, soprattutto di fronte alla passività dell'oggetto dei suoi
desideri. Dopo aver consegnato al cinema film come Il bacio della donna
ragno e Pixote, la legge del più debole era logico aspettarsi qualcosa di
più dal regista argentino.
|
Cover
Per scaricare la Cover, cliccare sull'immagine per ingrandirla.
Si aprirà una nuova finestra, a questo punto cliccare
con il tasto destro del mouse sull'immagine appena aperta
e dal menù a discesa scegliere: Salva immagine con nome
|

|
| |
|