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Il mio Paese
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Regia |
Daniele Vicari |
| Attori |
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| Paese,
Anno |
Italia - 2007 |
| Genere |
Documentario |
| Durata
(Minuti) |
105 |
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Trama |
Un viaggio in pullman attraverso l'Italia industriale. Daniele Vicari, dopo
Velocità massima e L'orizzonte degli eventi, torna al documentario con
questo on the road che percorre le strade dell'attuale realtà lavorativa
italiana dalla Sicilia al Veneto. Partendo da Gela e Termini Imerese, e
passando per la Basilicata e la Toscana (a Prato, dove il regista ambienterà
il suo prossimo film di fiction), Vicari approda alla triste realtà di Porto
Marghera, lasciando spazio ai volti e alle parole della gente comune.
La sua esplorazione della nostra penisola ripercorre in senso inverso il
viaggio compiuto da Joris Ivens nel 1960 per il documentario L'Italia non è
un paese povero, spaccato di vita dell'Italia dello sviluppo del dopoguerra,
commissionato dal presidente dell'Eni Enrico Mattei. Le drammatiche immagini
in bianco e nero del lavoro di Ivens, censurate all'epoca dalla Rai (che
mandò in onda a tarda notte una versione depurata del documentario), trovano
spazio quarant'anni più tardi nel film di Vicari, alternandosi a immagini di
strade riprese attraverso il finestrino di un pullman in corsa, squallidi e
desolati scenari industriali, e paesaggi ancora incontaminati della nostra
terra.
Il regista filma con partecipazione "il suo paese", registrando con
discrezione e lirismo le testimonianze della popolazione, e raccontando il
lavoro in Italia – per lui "uno dei pochi temi davvero universali" -
attraverso immagini sgranate, volti spontanei e genuini e suoni vibranti.
Note composte appositamente per il film dall'ex CCCP/CSI Massimo Zamboni
che, con la canzone finale "Patria attuale", interpretata da Nada, apre uno
spiraglio di speranza per questa nostra terra "onesta per metà, e per metà
per male".
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Cover
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