Il futuro non è scritto
Joe Strummer


 

Regia Julien Temple
Attori Bono, Brigitte Bardot
Steve Buscemi
Terry Chimes
John Cusack
Johnny Depp
Matt Dillon
Dick Evans
Alasdair Gillis
Peter Cushing
Flea
Mick Jagger
Jim Jarmusch
Paese, Anno Inghilterra, Irlanda - 2008
Genere Documentario, Musicale
Durata (Minuti) 119

Trama

Verso la fine degli anni '70 e gli inizi degli anni '80, i Clash rivoluzionarono il rock'n'roll e influirono per sempre sul pensiero delle future generazioni. I Clash restano un'icona, non solo per la loro musica ma anche per il loro credo che riuscì ad imporli oltre il successo commerciale. In un mondo in cui mancavano sempre più modelli culturali a cui ispirarsi, la loro storia è una avventura epica. Il leader dei Clash, compositore, bomba umana del rock'n'roll e spirito guida dietro questa impareggiabile eredità è Joe Strummer, che con un'intensità profetica riesce ancora ad influire sul pensiero di intere generazioni. Julien Temple è stato fino ad ora l'unico ad esser stato autorizzato a lavorare sugli archivi personali di Joe, scavando in profondità nei miti che circondano i Clash e il movimento punk in generale collocandolo in un più ampio contesto culturale e sociale. "The Future Is Unwritten" è un film che celebra la sua vita. Questo film è basato sull'idea del programma radiofonico London Calling, ideato dello stesso Strummer, trasmesso a 40 milioni di ascoltatori della BBC World Service tra il 1998 e il 2002, e sui leggendari falò di Strummerville, "più importanti di qualsiasi musica che ho scritto". Sono Joe e i suoi amici ad accompagnarci per tutto il film, insieme alla evocativa colonna sonora selezionata. Come nessun altro prima di lui, Strummer riuscì a rompere le barriere e a comunicare direttamente e onestamente con il suo pubblico, stabilendo un rapporto personale senza eguali con milioni di persone, superando le barriere geografiche e sociali. Temple, il primo a filmare il gruppo dei Clash nel 1976, poi amico stretto di Joe negli ultimi 10 anni della sua vita, mette in evidenza come la vita di Joe sia la chiave per capire cosa significhi vivere al giorno d'oggi. La musica di Joe ha attraversato molti generi: rock, folk, reggae, cumbia, bhangra, Cuban son, musiche da tutte le parti del mondo che lui stesso amava, onorava ed interrogava. Fu questa capacità di capire, filtrare e rispecchiare le diversità a rendere le sue canzoni davvero universali, benché personali. Anche Joe aveva le proprie salde opinioni, ma erano parte integrante di un groviglio di contraddizioni, che rendono difficile la comprensione dell'uomo. Nonostante la sua compostezza, la sua istintiva diffidenza nelle gerarchie sociali, le sue contraddizioni sono sempre state evidenti.

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