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Il diario
di Jack
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Regia |
Mike Binder |
| Attori |
Ben Affleck
Rebecca Romijn
John Cleese
Mike Binder
Gina Gershon
Adam Goldberg
Howard Hesseman
Samuel Ball
Amber Valletta
Erica Cerra |
| Paese,
Anno |
USA - 2008 |
| Genere |
Commedia |
| Durata
(Minuti) |
95 |
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Trama |
Jack Giamorro è agente di sceneggiatori di successo. Ha un buon lavoro, una
bella casa e un'altrettanto bella moglie, Nina. Sente però che c'è qualcosa
che non va. Nel suo passato perché era un bambino grasso che non sapeva
scrivere e ora rappresenta chi lo fa professionalmente ad alto livello. Nel
suo presente perché sospetta (e ne ha motivo) che Nina abbia una relazione
proprio con uno dei suoi clienti. Si iscrive allora a un corso che insegna
come fare per scaricare le tensioni in un diario personale. Questo gli sarà
solo parzialmente d'aiuto perché il suddetto diario gli verrà rubato da una
giornalista pronta a tutto. Alcune pagine erano davvero molto private e se
messe in piazza potrebbero provocare qualche problema.
Mike Binder con Litigi d'amore aveva raggiunto nuovamente le sale nell'ormai
lontano 2005. Con questo film, che da noi ha coperto buchi estivi, negli
States è andato dritto in homevideo nonostante la presenza di Ben Affleck.
Il motivo risulta chiaro dopo circa venti minuti di proiezione: Binder
doveva farsi consigliare da un agente un buon sceneggiatore.
Perché un film che poteva risultare un'interessante riflessione su come un
uomo possa proficuamente (grazie all'eclettica guida di un John Cleese
sempre in forma) far uso di un mezzo di espressione che la tradizione vuole
sia tipicamente femminile: il diario.
Jack, alle prese con una scrittura inizialmente reticente e stentata,
finisce con lo sbloccarsi e a riuscire a nuotare (come i pesci dell'enorme
acquario che occupa la sua abitazione) nell'oceano delle parole. Solo che,
giunta a questo punto, la sceneggiatura comincia a proporci una giornalista
orientale da film di spionaggio di serie B, un pestaggio in piena regola,
una susseguente protesi dentaria che farebbe ridere in un film di Mr.Bean ma
non qui.
Aggiungiamoci poi l'ennesima gag ispirata allo scavallamento di Basic
instinct e un inseguimento e la ratatouille mal assortita è pronta.
Serve poi a ben poco cercare l'happy end (per di più con una Rebecca Romijn
sottoutilizzata). Ogni tanto, in fase di scrittura, sarebbe bene fermarsi a
pensare a che film si ha intenzione di realizzare. In questo caso non è
successo.
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