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Il Buio
nell'Anima
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Regia |
Neil Jordan |
| Attori |
Jodie Foster
Terrence Howard
Douglas J. Aguirre
Naveen Andrews
Mary Steenburgen
Margaret Baker
Dennis Johnson
Nicky Katt
Jane Adams
Larry Fessenden
Dana Eskelson |
| Paese,
Anno |
Australia, USA - 2007 |
| Genere |
Azione, Thriller |
| Durata
(Minuti) |
121 |
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Trama |
Erica Bain vive a New York, che registra e racconta via etere nel programma
radiofonico "Street Walk". Spento il microfono e conclusa la giornata si
rifugia nell'abbraccio dell'amato David, il compagno che avrebbe sposato se
due balordi non lo avessero massacrato a Central Park. Sopravvissuta
all'aggressione, Erica compra illegalmente una pistola per affrontare la
strada e la paura. Un nuovo trauma, l'assassinio di una donna in un
drugstore, scatena la sua rabbia e il desiderio di vendetta. Sui marciapiedi
di New York incontrerà il senso del dovere del detective Mercer, che la
costringerà a riflettere sulla legittimità della vendetta.
Dopo la parabola favolistica di Breakfast on Pluto, che affrontava il
problema identitario di un uomo e di una nazione, Neil Jordan lascia
l'Irlanda alla volta degli Stati Uniti, volgendo al femminile la vendetta
"giusta" alla Charles Bronson. Il suo biondo giustiziere, come ogni eroe
jordiano, si trova nell'impossibilità di sottrarsi alla propria indole ma se
il giovane travestito di Cillian Murphy intraprendeva un viaggio
esistenziale nel proprio Paese per riconquistare se stessa, la Erica di
Jodie Foster attraversa le strade buie di New York e i tunnel di Central
Park, perdendosi e perdendo la propria umanità.
Lontana dallo spirito borghese di Allen, la città americana diventa lo
spazio della paura della violenza intesa come catastrofe morale. Dentro le
vedute aeree e notturne di Manhattan, Jordan procede a investigare i misteri
del cuore umano e il desiderio, radicato negli States, di farsi giustizia da
soli. Dopo la perdita del fidanzato, la protagonista assume su di sé la
volontà di riparare il torto, spogliandosi progressivamente della pietà e
del filantropismo.
Pur dichiarando di aver voluto lasciare fuori la politica e di avere evitato
qualunque tentativo di analisi dell'evento (il 9/11), Jordan mette in scena
(indirettamente?) il "vuoto" lasciato dal trauma dell'aggressione, che ha
sconvolto definitivamente il concetto di giustizia. Per la protagonista la
"rieducazione" ai valori della civiltà passa attraverso la vendetta portata
alle estreme conseguenze. Per superare lo shock e la grave crisi d'identità
sociale, il cantastorie irlandese sa che occorre innanzitutto restituire la
memoria attraverso la narrazione, facendo riemergere i fantasmi e liberando
la nostra paura. Il dolore diventa il motore dell'azione, la crisi
individuale di Erica diventa crisi sociale e poi culturale.
Jodie Foster, che dagli anni Novanta incarna sullo schermo la decenza morale
e la disponibilità caratteriale, fa i conti questa volta con un soggetto
critico. Nell'America di Jordan, il mondo preme da fuori finendo per
tracimare nel territorio più prezioso: il privato. Così la resistenza di
Erica si gioca in chiave privatistica e coscenziale.
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Cover
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