|
Idiocracy
|
 |
Regia |
Mike Judge |
| Attori |
Dax Shepard
Luke Wilson
Maya Rudolph |
| Paese,
Anno |
USA - 2007 |
| Genere |
Avventura |
| Durata
(Minuti) |
84 |
|
|
Trama |
Joe Bowers è un militare che fa il suo dovere senza infamia e senza lode in
attesa della pensione. Non sa che l'Esercito statunitense ha messo gli occhi
su di lui perché, proprio in quanto perfetto rappresentante dell'uomo medio
americano, può essere l'individuo giusto. Per cosa? Per un esperimento di
criogenetica. Verrà ibernato (e insieme a lui, ma in un altro contenitore,
una prostituta desiderosa di sfuggire al proprio protettore) e riportato in
vita a tempo debito. Peccato che la realtà non rispetti i piani e che il
degrado a cui gli States vanno incontro faccia sì che i due si risveglino
nel 2505.
Qui iniziano i problemi a cui ci hanno abituati tutti i film e i romanzi
sulle macchine del tempo fin dall'epoca dell'ironico 'americano alla corte
di re Artù' di Mark Twain? Sì e no. Perché qui il viaggio è in avanti ma di
fatto all'indietro. Gli Stati Uniti sono infatti diventati un Paese (ma
forse è meglio usare la 'p') popolato da utentici idioti incapaci di
risolvere qualsivoglia problema. L'umorismo corrosivo di Mike Judge ha così
modo di espandersi a tutti gli aspetti di una società ormai in inarrestabile
declino (guardate come è descritto l'ospedale e poi pensate a Michael
Moore).
Come ogni buon osservatore dei costumi dei propri contemporanei il regista
cerca nel nostro presente i germi di un futuro secondo lui carico di
negatività. Su tutto domina il problema dei rifiuti che non si riescono più
a smaltire (sembra di sentire le cronache recenti dei TG nostrani). Ma se è
vero che nel regno dei ciechi il monocolo è re per il nostro Joe c'è la
possibilità di diventare leader¿
La satira di Judge è molto 'made in Usa' ma può estendersi per molti aspetti
all'intero pianeta e ai suoi usi e costumi sempre più 'bassi'. Godetevi ad
esempio, nella fase iniziale, la rappresentazione all'acido muriatico del
detto 'la madre dei cretini è sempre incinta'. Colpisce al centro con grande
precisione.
Per il resto, anche se con qualche discontinuità, il film raggiunge
l'obiettivo. Perché Judge è un ottimista. Nel senso però di una battuta del
film No Man's Land. Alla domanda sulla differenza che intercorre tra un
ottimista e un pessimista si risponde: "Il pessimista pensa che le cose non
possano andare peggio di così. L'ottimista pensa di sì". È difficile essere
più 'ottimisti' di Judge.
|
| |
|