|
Grindhouse
Planet Terror
|
 |
Regia |
Robert Rodriguez |
| Attori |
Freddy Rodriguez
Rose McGowan
Naveen Andrews
Michael Biehn
Josh Brolin
Bruce Willis
Quentin Tarantino
Vanessa Ferlito
Stacy Ferguson
Carlos Gallardo
Nicky Katt |
| Paese,
Anno |
USA - 2007 |
| Genere |
Horror |
| Durata
(Minuti) |
105 |
|
|
Trama |
Una tranquilla cittadina texana viene invasa all'improvviso dai sickos,
zombie desiderosi di sangue umano infettati dal DC2, un agente biochimico.
Ci sarà chi tenta un'estrema difesa. Tra di loro una ballerina di lap dance
che sogna di diventare una stand up comedian e si ritroverà con una gamba
sola (la protesi sarà un fucile automatico), un esperto di arti marziali e
un medico in crisi coniugale. Robert Rodriguez ha fatto centro perfetto. Il
suo Planet Terror è destinato a diventare un film cult da studiare e
ristudiare ma, innanzitutto, da godere in sala dalla prima all'ultima scena.
A partire dal finto trailer di Machete. Un action movie in cui gli stilemi
del genere sono riassunti con grande maestria. Da quel momento e da quel RIP
(che sta per Rodriguez International Production ma che assume un diverso
significato se lo si vede scritto su una lapide funeraria) che apre il film
è un susseguirsi di situazioni che rispondono alla domanda "Lo mostriamo ora
o dopo?" La risposta è sempre "Ora!" perché per dopo c'é sempre qualcosa di
più.
Rodriguez presentando Planet Terror sulla Piazza al Festival di Locarno ha
detto che non si trattava di un film intellettuale. Intellettuale forse non
lo è ma colto di sicuro. Perché si nutre di una cinefilia acuta che rilegge
non solo con il gusto un po' onanistico della rivisitazione filologica (come
accade ad altri) ma rivitalizza lo "ieri" con potenti e irriverenti
iniezioni di attualità. Cos'hanno a che fare il personaggio interpretato da
Bruce Willis e Bin Laden lo scoprirete vedendo il film così come vedrete
certi effetti della presenza americana in Iraq.
Rodriguez fonde con sguardo quasi luciferino (godetevi il personaggio del
medico) gli elementi di genere con un'ironia che raggiunge l'iperbole nel
cameo role di Tarantino. Se però nel film del Maestro A prova di morte si
leggeva un eccessivo compiacimento nei confronti dell'aspetto formale
dell'operazione, qui si percepisce il piacere di divertire divertendosi
ricordando a tutti che il corpo del cinema si è nutrito anche dei film
pensati per le Grindhouse, sale dalla doppia programmazione consacrate al
B-movie, una fucina semiartigianale di non secondaria importanza per la
stessa storia del cinema.
|
Cover
Per scaricare la Cover, cliccare sull'immagine per ingrandirla.
Si aprirà una nuova finestra, a questo punto cliccare
con il tasto destro del mouse sull'immagine appena aperta
e dal menù a discesa scegliere: Salva immagine con nome
|

|
| |
|