|
Grindhouse
A prova di morte
|
 |
Regia |
Quentin Tarantino, Robert
Rodriguez |
| Attori |
Cathy Baron, Eli Roth,
Freddy Rodriguez, Jordan Ladd, Josh Brolin, Kurt Russell
Marcy Harriell, Marley Shelton, Mary Elizabeth Winstead, Naveen Andrews
Nicky Katt, Omar Doom, Quentin Tarantino, Rosario Dawson
Rose McGowan, Stacy Ferguson, Sydney Tamiia Poitier, Tracie Thoms,
Vanessa Ferlito, Zoe Bell |
| Paese,
Anno |
USA - 2007 |
| Genere |
Horror |
| Durata
(Minuti) |
116 |
|
|
Trama |
Per la dj più al top di Austin, Jungle Julia, l'ora che si avvicina al
tramonto costituisce il momento migliore per cercare un po' di relax insieme
alle sue due migliori amiche Shanna e Arlene. Le tre ragazze non passano
inosservate quando si lanciano alla conquista della notte da Guero's al
Texas Chili Parlor. Non tutti però si limitano a guardarle e magari a
desiderarle piu' o meno a distanza. Tra chi le osserva c'è anche Stuntman
Mike, un ormai non più giovanissimo ribelle carico di cicatrici e dallo
sguardo lubricamente ammiccante. Mike è seduto al volante della sua possente
auto da stuntman e attende solo di poterle attirare nella propria trappola
fatta di lamiere contorte e sangue schizzato. Molti mesi dopo lo ritroveremo
ancora in azione, come sempre in cerca di giovani vittime.
Gli incassi statunitensi parlano chiaro: l'accoppiata Tarantino/Rodriguez ha
fallito ed è stata costretta a una repentina separazione. Ne è nato così
questo Grindhouse - A prova di morte (versione allungata del Death Proof che
originariamente conviveva con il rodrigueziano Planet Terror). Che dire
dell'esito della separazione? Che ci offre un film sicuramente tarantiniano
ma che risente di una struttura anomala.
Il Tarantino cinefilo appassionato dei B-movie si regala la possibilità di
girare un film in cui si utilizzano i-pod e cellulari ma i colori, le
rigature, gli stessi salti di fotogramma sembrano quelli di un film del 1977
non troppo ben conservato. Fin qui tutto bene perché il godimento è elevato.
Lo è anche nelle esplosioni di violenza che trovano il loro spazio nel terzo
finale di ognuna delle due parti in cui è diviso il film.
La coreografia tarantiniana qui si differenzia obbligatoriamente da quella
divenuta ormai classica di Kill Bill (che viene ironicamente citato),
trovando come sempre iperboli visive assolutamente geniali. Solo che per
giungere a ciò si devono sorbire lunghe chiacchierate che, per quanto messe
in scena da apprezzabili fanciulle, restano sempre tanto, troppo lunghe.
Anche in questo caso nulla da ridire sulle citazioni colte che infarciscono
i dialoghi di giovani donne destinate ad acquisire finalmente un ruolo non
più solo passivo di vittime predestinate, ma il diluvio di parole è davvero
da uragano Katrina. Si tratta senza dubbio dell'ennesima provocazione del
luciferino Quentin (che compare anche in un cameo role): volete l'azione?
Volete lo splatter? Aspettate, aspettate. I tarantiniani doc sono pronti a
tutto e quindi apprezzeranno. Per gli altri l'attesa è… mortale.
|
Cover
Per scaricare la Cover, cliccare sull'immagine per ingrandirla.
Si aprirà una nuova finestra, a questo punto cliccare
con il tasto destro del mouse sull'immagine appena aperta
e dal menù a discesa scegliere: Salva immagine con nome
|

|
| |
|