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Grace is gone
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Regia |
James C. Strouse |
| Attori |
Alessandro Nivola
Dana Lynne Gilhooley
Doug Dearth
Gracie Bednarczyk
John Cusack
Nathan Adloff
Zachary Gray |
| Paese,
Anno |
USA - 2008 |
| Genere |
Drammatico |
| Durata
(Minuti) |
84 |
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Trama |
Stanley Phillips ha un lavoro e due figlie: Heidi di 12 anni e Dawn di 8.
Stanley avrebbe voluto servire il suo Paese partendo per l'Iraq ma un
difetto fisico glielo ha impedito. Così si occupa delle bambine mentre è sua
moglie Grace ad essere impegnata sul fronte. Finché un giorno, mentre le
figlie sono a scuola, arriva la notizia: Grace è stata uccisa. Stanley è
sconvolto e inizialmente non sa come reagire. Poi decide di non sottoporre
subito Heidi e Dawn allo choc. Le porterà in Florida a un grande Parco
Giochi. Nel viaggio si fermeranno anche a far visita allo zio. Prima o poi
la dolorosa verità dovrà essere partecipata ma ora è troppo presto. Stanley
non ce la fa e si costringe a tenere il dolore dentro. Con immensa fatica.
Nel 1987 un film di un maestro del Cinema, Francis Ford Coppola, ci
costrinse a guardare il Vietnam con lo sguardo di chi credeva in quella
guerra e soffriva nel vedere tanti giovani mandati allo sbaraglio. Il film
era Giardini di pietra. Oggi che gli Stati Uniti si sono impantanati in un
Vietnam mediorientale ci porta ad osservare il mondo con gli occhi di
qualcuno che vorrebbe 'essere là'. Possiamo non essere d'accordo (come il
fratello liberal) ma entrare nell'animo di chi sostiene ragioni diverse
dalle nostre è spesso un esercizio proficuo. Se poi a sostenere il ruolo c'è
John Cusack l'esito è assicurato.
Se nel cinema bellico classico erano le mogli o le madri (perfettamente
omaggiate nella breve ma ormai 'classica' sequenza di Salvate il soldato
Ryan) che aprivano la porta agli ufficiali che portavano la notizia della
morte del soldato, oggi la situazione può essere rovesciata. Nella
sofferenza 'on the road' di un padre che non sa come dire alle proprie
figlie che la madre non tornerà se non in una bara avvolta dalla bandiera
(mista al senso di colpa per non essersi trovato lui al suo posto) è insita
una vasta gamma di espressioni che solo un grande attore può riuscire a
trovare. Cusack lo è e riesce a conferire a Stanley una grande umanità che
non ne fa il fanatico guerrafondaio ma, molto più semplicemente, un uomo e
un padre carico di dolore e di amore per le proprie figlie.
Grace Is Gone è un piccolo film da vedere. Senza temere la commozione.
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