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Ghost Son
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Regia |
Lamberto Bava |
| Attori |
Coralina Cataldi Tassoni
John Hannah
Laura Harring
Pete Postlethwaite |
| Paese,
Anno |
Inghilterra, Italia, Spagna,
Sudafrica - 2007 |
| Genere |
Thriller |
| Durata
(Minuti) |
96 |
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Trama |
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Stacey e Mark vivono una grande storia d’amore. Entrambi soddisfatti e
realizzati nel sentimento che provano l’uno per l’altra, vivono felici a
contatto con la natura, in una grande fattoria immersa nella savana
africana. Le cose cambiano radicalmente quando Mark muore in un incidente
d’auto: Stacey, depressa e sconsolata, fatica inizialmente a ritrovare uno
scopo per cui vivere, ma riesce a trovare conforto in Martin, il bambino che
Mark le ha lasciato come ultimo segno del loro rapporto. Ma Martin è davvero
suo figlio o è il fantasma di Mark? Stacey giorno dopo giorno, è sempre più
tormentata dai dubbi… Scelta spiazzante quella operata da Lamberto Bava,
figlio dell’amatissimo Mario: ci si aspetterebbe un horror classico, magari
virato su toni grandguignoleschi, ed invece ci si trova davanti ad una
storia d’amore atipica, molto intensa e ben raccontata, che, nel corso della
sua progressione narrativa, lascia lo spazio ad un mix tra thriller,
paranormale e, inevitabilmente, un pizzico di sana suspance made in Italy.
Peccato che il film, che il regista ha scritto ispirandosi a Ghost, il
celebre blockbuster degli anni 90’ con Demi Moore e Patrick Swayze, non
riesca a fondere perfettamente tutte le sue eterogenee componenti,
risultando alla fine un po’ banale e prevedibile, specie nel finale. Il
cast, di matrice hollywoodiana e composto da validi professionisti (John
Hannah,Laura Harring, Pete Postlethwaite), aiuta nel rendere più
riconoscibili i personaggi e facilita l’”internazionalizzazione” di una
pellicola che altrimenti, rischierebbe forse di passare del tutto
inosservata. Da segnalare l’ottima colonna sonora di Paolo Vivaldi e la
bella fotografia di Tani Canevari, Al di là di alcune evitabili cadute di
stile, Ghost Son segna un gradito ritorno al “cinema che conta” per Bava: i
fan potrebbero essere spiazzati, ma lo stesso regista ha definito il suo
film “una storia d’amore” e se lo dice lui.
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Cover
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