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Fine pena mai
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Regia |
Davide Barletti, Lorenzo Conte |
| Attori |
Claudio Santamaria
Valentina Cervi
Danilo De Summa
Giuseppe Ciciriello
Daniele Pilli
Giorgio Careccia
Ippolito Chiariello
Giancarlo Luce
Ugo Lops |
| Paese,
Anno |
Francia, Italia - 2008 |
| Genere |
Drammatico |
| Durata
(Minuti) |
90 |
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Trama |
Tonio Perrone è un giovane irrequieto, pieno di quella che spesso viene
equivocata per voglia di vivere ma è solo spinta autodistruttiva. Nella sua
esistenza fatta di droga, sballo ed auto veloci, l'unica costante è Daniela,
la fidanzata dai tempi dell'università. Poco a poco Tonio diventa un piccolo
boss della mala salentina: spaccio e gioco d'azzardo sono le sue principali
attività, tenute in piedi grazie ad un piccolo gruppo di malviventi, tra cui
spicca lo spietato Gianfranco. Presto la sua scalata è arrestata dalla
polizia. In carcere conosce boss e malavitosi più grandi di lui che lo
introducono nella "famiglia", una mafia di derivazione camorristica, la
Sacra Corona Unita. I vecchi amici moriranno o spariranno, lui diventerà
esponente di una nuova forma di organizzazione criminale presto travolta
dalla reazione dello Stato.
Quella di Tonio Perrone è una storia vera, messa nero su bianco durante i 15
anni di isolamento in regime carcerario di 41 bis. Il titolo Fine pena mai è
un riferimento ai 49 anni di reclusione a cui è stato condannato il suo
protagonista ed alla certezza di dover vivere con il rimorso di non aver
mantenuto la promessa fatta alla moglie Daniela ed al figlio Alessio: non
lasciarli mai soli.
I registi Davide Barletti e Lorenzo Conte dimostrano di conoscere bene i
canoni stilistici del cinema che ha raccontato la criminalità ¿ Quei bravi
ragazzi, ad esempio, a cui si richiama nel delineare la figura dei due
criminali psicopatici che affiancano Tonio - adattandoli alla saga salentina
di un giovane boss ambizioso. Inoltre, suggerito dal bravo protagonista
Claudio Santamaria, è ovvio il richiamo a Romanzo Criminale: con il film di
Placido è condivisa l'attenzione alle sfumature dei personaggi e l'indagine
del perverso fascino che l'ambiente della mala ha su giovani disposti a
tutto piuttosto che sugli aspetti "di azione" e sanguinari che il tema
suggerirebbe.
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Cover
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