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Disturbia
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Regia |
D.J. Caruso |
| Attori |
Shia LaBeouf
Carrie-Anne Moss
David Morse
Sarah Roemer
Matt Craven
Cathy Immordino
Jose Pablo Cantillo
Aaron Yoo
Elyse Mirto |
| Paese,
Anno |
USA - 2007 |
| Genere |
Thriller |
| Durata
(Minuti) |
104 |
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Trama |
Perso il padre in un incidente stradale a causa sua, Kale vive nell'incubo
della colpa. Svogliato negli studi ed estremamente irascibile, quando viene
provocato da un insegnante lo colpisce al volto e viene condannato a tre
mesi di arresti domiciliari. A casa, però, non c'è molto da fare, se non
osservare il mondo esterno dalla finestra della sua camera. Là fuori tutto
si muove, tutto accade, e le persone, nel loro quotidiano, sembrano fare
cose interessanti mai notate fino a ora. C'è la bella Ashley, appena
trasferitasi dalla città con la famiglia, ma anche l'inquietante vicino, il
signor Turner, che sembra nascondere dei segreti. Come la sparizione di una
donna.
Può un film studiato a tavolino come un prodotto di marketing essere
considerato un buon film? La risposta è sì. Gli ingredienti di questo
thriller sono semplici ed efficaci. Prima di tutto il voyeurismo, fondamento
di vita e di cinema (La finestra sul cortile docet) guidato dall'insaziabile
curiosità insita nell'animo umano; l'immancabile presenza di un serial
killer, che è l'attuale marchio di fabbrica del genere, interpretato da un
ottimo David Morse (memorabile la sua partecipazione alla serie tv Dr.House);
un cast di teen-ager che rappresenta la grossa fetta di pubblico che oggi va
al cinema, guidato da Shia LaBoeuf, ormai diventato un idolo delle folle
giovanili; l'utilizzo della tecnologia, dai cellulari, ai pc, alle
videocamere, che attualizza il binocolo (che comunque viene utilizzato),
occhio analogico, in quello digitale-binario.
Messi insieme e centrifugati, questi elementi, creano un film prevedibile
nel suo incedere, che segue pedissequamente il modello hitchcockiano, ma che
è, allo stesso tempo, un manifesto perfetto del thriller per le masse dei
nostri giorni.
Disturbia, quindi, non aggiunge niente di nuovo al genere, intrattiene senza
sorprendere, coinvolge quando deve coinvolgere. In modo scolasticamente
ineccepibile. Tanto più se poi il maestro è Hitchcock.
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Versione
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CD
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