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Certamente, forse
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Regia |
Adam Brooks |
| Attori |
Elizabeth Banks
Isla Fisher
Kevin Kline
Kevin Corrigan
Rachel Weisz
Ryan Reynolds
Derek Luke
Abigail Breslin
Annie Parisse
Alexie Gilmore |
| Paese,
Anno |
Francia, Inghilterra, USA - 2008 |
| Genere |
Commedia |
| Durata
(Minuti) |
112 |
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Trama |
Era
il 1992 quando Will lasciō il Wisconsin per New York e per un sogno di
gloria: lavorare alla campagna presidenziale di Bill Clinton. Qualche anno
dopo si sposō e dal suo matrimonio nacque Maya, una bambina vivace e
intraprendente che vuole sapere tutto, ma proprio tutto, dell'amore di mamma
e papā, iniziato chissā dove e finito con un divorzio a Manhattan. Spetterā
a Will raccontare quella fiaba nel tempo di una notte. Una lunga veglia
densa di ricordi e affollata di donne: Emily, April, Summer. Quale sarā la
mamma di Maya nell'America di Bush?
La commedia sentimentale, come il musical, non sembra godere in Italia di un
successo stabile, eppure si tratta di un genere vivace e propositivo,
attraversato da tensioni innovative, che mostra indubbi punti di forza. Il
film di Adam Brooks, sceneggiatore di French Kiss, non dā una definizione
dell'amore ma filma l'amore, argomento immenso di discussione e di analisi.
A New York, luogo d'elezione del cinema alleniano, il regista adatta una
commedia romantica che viaggia con il suo bagaglio di riferimenti sicuri. In
Certamente, forse sono individuabili modelli celebri: il design domestico
dei piccoli o grandi appartamenti newyorkesi (Woody Allen), lo spazio urbano
reiventato attraverso la levitā di una canzone e le stagioni sempre pronte
ad offrire un climax sentimentale (Nora Ephron). Certo di Allen si tralascia
lo sprofondamento amaro e la risalita grottesca, della Ephron l'implacabile
tenuta dei dialoghi, eppure l'educazione sentimentale del ragazzo del
Wisconsin č dotata di grazia comica, gioca in modo sottile e qualche volta
trova i tempi giusti, risvegliando i sensi pigri e convenzionali dello
spettatore.
Produzione propriamente hollywoodiana, Certamente, forse si costruisce
intorno all'evocazione delle donne amate e perdute del protagonista fino
all'agnizione finale, che svelerā alla sua bambina e allo spettatore quale
delle tre fanciulle č quella della (sua) vita. La progressione del discorso
amoroso tra papā e futura mamma, č affidata ad una favola, quella che il
padre di Ryan Reynolds racconta alla figlia rispondendo alla sua domanda:
che cos'č l'amore? L'amore č un'emozione ribelle alle regole e al "buon
senso", ci dice Brooks con un film che ripercorre la felicitā degli inizi e
i litigi che ne anticipano la fine. L'amore come edificazione di una nuova
unitā sociale e come sua disgregazione.
Una piacevole commedia abitata da un "nuovo" volto, quello di Ryan Reynolds,
un ragazzo di buona famiglia, adorabile perdente con scrupoli e dubbi
esistenziali. La sua controparte femminile non poteva che essere Isla Fisher,
la ragazza spigliata e accessibile della scrivania accanto.
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