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Breach
L'Infiltrato
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Regia |
Billy Ray |
| Attori |
Aaron Abrams
Caroline Dhavernas
Carolyn Barrett
Catherine Burdon
Chris Cooper
Dennis Haysbert
Gary Cole
Kathleen Quinlan
Laura Linney
Ryan Phillippe
Tom Barnett |
| Paese,
Anno |
USA - 2007 |
| Genere |
Thriller |
| Durata
(Minuti) |
111 |
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Trama |
Robert Hanssen, agente operativo dell'FBI, ha tradito il suo paese per più
di vent'anni vendendo deliberatamente documenti del servizio segreto
nazionale alla ex Unione Sovietica. Nel febbraio 2001 viene affidato a un
gruppo scelto di uomini il compito di trovare prove incriminanti a suo
carico. Eric O'Neil, giovane matricola irlandese, viene ingaggiato per
sorvegliare da vicino Hanssen. Lo affiancherà sottocopertura presso una
nuova (e fittizia) divisione dell'FBI, creata per proteggere le informazioni
segrete dell'agenzia. Superati i sospetti e i pregiudizi i due uomini
intrecceranno un'intensa relazione amicale. La fiducia che Hanssen ha
riposto nell'amico e nell'allievo non impedirà a O'Neil di compiere il suo
dovere: servire gli Stati Uniti.
Se Robert De Niro ha rivelato la genesi della CIA, l'agenzia di spionaggio
americana, lo spy movie di Billy Ray si muove nel "Bureau" della polizia
federale per denunciare la spia americana Robert Hanssen. Per ventidue anni,
durante e dopo la guerra fredda, quest'uomo ha venduto migliaia di pagine di
documenti e di segreti all'Unione Sovietica (poi ex), identificando gli
agenti del KGB al servizio degli Stati Uniti o rivelando il piano di
trasferimento del suo Presidente in caso di avvenuto pericolo. Ispirato alla
storia vera di Eric O'Neil, oggi avvocato alla difesa e alla sicurezza
nazionale a Washington, Breach privilegia le dinamiche psicologiche alla
violenza dell'azione, sviluppando una struttura duale del soggetto
drammatico.
Lontano da qualsivoglia spettacolarizzazione, il regista ricostruisce la
vicenda di spionaggio fondandola sui dialoghi e ambientandola sullo sfondo
della crisi internazionale post undici settembre. Quell'evento diventa il
tragico contrappunto alla vicenda privata dei due agenti. Dai briefing
dell'agenzia federale Ray rientra in un interno borghese rapidamente
travolto dai suoi "bollettini". La contrapposizione fra i due protagonisti,
la vecchia spia e il giovane infiltrato, è definita in primo luogo dallo
stile dei loro interpreti. L'incedere esausto di Hanssen esprime la
condizione sofferta e tormentata di chi è ormai è braccato e troppo vecchio
per essere prudente, lo sguardo ammirato di O'Neil rivela la fascinazione
esercitata dalla spia e trasformata in proposizione paterna di un modello.
Figli dello stesso ambiente culturale (la matrice cattolica) e professionale
(la militanza nell'FBI) i due personaggi danno vita a un sottile gioco di
equilibri e di continui spostamenti alla ricerca di un impossibile
bilanciamento. Il tema del doppio, del bene e del male, del fare o non fare
il proprio dovere, non vengono sviscerati come ci si aspetterebbe dalle
premesse, tutto si limita allora a servire i meccanismi della spy story con
risoluzione didascalica e precipitosa dell'intreccio.
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