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Boogeyman 2
Il ritorno dell'uomo nero
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Regia |
Jeff Betancourt |
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Danielle Savre
Matthew Cohen
Chrissy Griffith
Michael Graziadei
Mae Whitman
Renée O'Connor
Tobin Bell
Johnny Simmons
David Gallagher
Lesli Margherita |
| Paese,
Anno |
USA - 2008 |
| Genere |
Horror |
| Durata
(Minuti) |
93 |
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Trama |
Laura Porter quando era una bambina e nel giorno del suo compleanno ha visto
uccidere, insieme al fratello Henry, entrambi i genitori. Per i due bambini
l'assassino era l'Uomo Nero. Ora i due sono diventati due ragazzi e Laura
conserva ancora quel ricordo e quella paura dentro di sé. Accetta allora di
entrare in una casa di cura psichiatrica per trovare un rimedio. Qui viene
tenuta sotto controllo dall¿ambiguo Dr. Allen e dalla Dottoressa Ryan. Ha
modo così di incontrare i pochi altri pazienti tutti giovani come lei e
tutti affetti da gravi problemi che vanno dall¿autolesionismo alla mania
dell¿igiene. L'Uomo Nero non tarderà a presentarsi cominciando a mietere
vittime. Il terrore di Laura crescerà progressivamente ma la ragazza non si
arrenderà ad esso.
A due anni di distanza l'Uomo Nero, che ha assillato l'infanzia di tanti
bambini di qua e di là dall'Oceano, è tornato in scena cambiando però
regista. Questa volta è il turno di Jeff Betancourt che, dopo aver appreso
le tecniche della paura montando numerosi film a partire da The Grudge e
passando per L'esorcismo di Emily Rose, ora ha a disposizione un buon cast
che strizza l'occhio a chi ha frequentato Saw grazie alla presenza di Tobin
Bell.
Betancourt ha il pregio di non attardarsi in lunghe premesse. Lo choc
infantile apre il film e di lì a poco la protagonista viene rinchiusa nella
dimensione claustrofobica della misteriosa clinica i cui spazi vengono
indagati dalla macchina da presa in ogni minimo recesso. Non ci si limita ai
classici locali sotterranei (anche se non mancano) e dalle docce ai
corridoi, dalle camere agli uffici ogni luogo diviene un possibile antro in
cui fronteggiare l'orrore. Il quale, come ormai sembra essere
indispensabile, da psicologico si traduce rapidamente in fisico esibendo un
campionario di efferatezze di discreto impatto. Non vanno svelate ovviamente
ma ci ricordano (e una sequenza lo esplicita in modo particolare) come in
fondo questo tipo di rappresentazione sia di fatto moralistica.
La 'carne' ne esce sempre martoriata e anche la vitalità della sessualità
finisce con il trovarsi riferita all¿inevitabile decomposizione del corpo.
Una sola avvertenza: chi prova repulsione per insetti e vermi è invitato ad
astenersi dalla visione.
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Cover
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