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Bobby
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Regia |
Emilio Estevez |
| Attori |
Anthony Hopkins, Brian
Geraghty, Christian Slater, Demi Moore, Elijah Wood, Emilio Estevez, Harry
Belafonte, Heather Graham, Helen Hunt, Joshua Jackson, Joy Bryant, Laurence
Fishburne, Lindsay Lohan, Martin Sheen, Nick Cannon, Sharon Stone, Shia
LaBeouf
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| Paese,
Anno |
USA - 2007 |
| Genere |
Drammatico |
| Durata
(Minuti) |
114 |
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Trama |
4 giugno 1968. Si stanno svolgendo le elezioni per le primarie democratiche
in California, un test decisivo per la corsa verso la candidatura per la
Presidenza degli Stati Uniti. Le ore di quella giornata scorrono verso la
speranza di una possibile vittoria di Bob Kennedy sull'avversario McCarthy.
Si chiuderanno nelle prime ore del 5 giugno con i colpi di pistola sparati
da Sirhan Sirhan che stroncheranno non solo la vita di un uomo ma le
speranze di quell'America che vuole uscire dalla follia della guerra nel
Vietnam. Emilio Estevez decide di raccontarcele non seguendo, più o meno
documentaristicamente, le 'ultime ore' del candidato ma proponendoci
altmanianamente la vita delle persone che si trovano, per i più diversi
motivi, nell'Hotel Ambassador quartier generale dei Democratici. Dal
direttore fedifrago con moglie parrucchiera dell'hotel al cameriere
immigrato che vorrebbe poter andare ad assistere alla partita dei suoi sogni
ed è costretto a lavorare; dalla cantante ormai alcolizzata al giovane
attivista che sogna solo di poter essere presentato al leader è un
concatenarsi di storie che ci mostrano uno spaccato dei sogni e delle
frustrazioni degli Stati Uniti di quei giorni.
Estevez, che all'epoca aveva sei anni, mette insieme un cast ad altissimo
livello per raccontarci di un American Dream che sembrava ancora possibile e
che, da quel giorno che faceva seguito agli spari di Dallas, ha cominciato a
impallidire. Estevez non è meno americano di chi osanna Bush ma fa parte di
quell'America legata all' "I Care"(Mi riguarda) di cui Bob Kennedy fu
l'ultimo vessillo. "Hanno creato un deserto e lo chiamano pace" diceva Bob
in riferimento al Vietnam. Quelle parole, pronunciate dalla sua viva voce
nel film hanno un valore che si estende all'oggi. Basta cambiare i
riferimenti. Nel matrimonio di due giovani che vedono nella cerimonia
l'unica possibilità di salvezza dalla chiamata al fronte per il lui della
coppia e che scoprono che non si tratta solo di un escamotage ma che il loro
è amore sta il nucleo del film. Potranno riferirci (ed è stato fatto anche
con libri documentati) dei versanti oscuri del mito die Kennedy. Sta di
fatto che, dopo di loro, nessuno si è più levato con altrettanta forza per
offrire agli americani la possibilità di costruire la speranza in un mondo
dove l'ossessione del 'nemico' (interno o esterno che fosse) non costituisse
l'unico parametro di valutazione delle azioni individuali e politiche. Il
lungo discorso di Bob Kennedy, che chiude il film mentre scorre
un'alternarsi di scene ricostruite e di materiali relativi a quella notte, è
lì a ricordarcelo. "Sono convinto che possiamo lavorare tutti insieme. Siamo
un grande paese, un paese altruista e compassionevole". Bobby, così come il
cinema vero richiede, riesce a parlarci del passato per farci riflettere sul
presente.
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