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Black Book
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Regia |
Paul Verhoeven |
| Attori |
Carice van Houten
Christian Berkel
Halina Reijn
Sebastian Koch
Thom Hoffman |
| Paese,
Anno |
Belgio, Germania, Inghilterra,
Olanda - 2007 |
| Genere |
Guerra |
| Durata
(Minuti) |
135 |
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Trama |
Settembre 1944, Rachel Stein, giovane cantante di varietà, fugge in Olanda
dalla Germania nazista. Nei territori liberati ritrova la sua famiglia per
perderla subito dopo in un’imboscata tedesca. Unica sopravvissuta
all’esecuzione di massa, ottiene asilo in una cellula della resistenza
olandese capeggiata da Kuipers. Rachel decide di mettere la propria bellezza
al servizio della resistenza, cambiando identità (sarà Ellis De Vries) e
infiltrandosi nei salotti del potere. Incaricata di sedurre l’ufficiale
Müntze, finisce per innamorarsene. Il sentimento che li lega non le
impedisce di portare a termine la missione: il piazzamento di una microspia.
Dall’altra parte della barricata, Rachel è amata da Hans Akkermans, un
medico della resistenza. Una notte, durante un’irruzione, vengono uccisi
numerosi partigiani. Rachel è accusata di alto tradimento ma niente è quello
che sembra e nessuno è quello che dice di essere.
Dopo vent’anni trascorsi alla corte di Hollywood, dopo la carne e i
microcircuiti di Robocop, dopo il sesso sotto la gonna di Basic Instinct,
dopo il corpo assente dell’Uomo ombra, Paul Verhoeven torna in Europa e apre
il libro nero della Resistenza olandese. Il libro mai ritrovato del titolo,
che conteneva i nomi di traditori e collaborazionisti, fu conservato fino al
1946 da una giovane donna, l’avvocato De Boer, uccisa da ignoti. Black Book
è un affresco realistico della resistenza olandese al nazismo che abbraccia
i codici del melodramma e del feuilleton, che corregge l’eroicità del
soldato d’Orange, film del 1979 con un quasi esordiente Rutger Hauer al
servizio della patria occupata. Black Book recupera quel tempo storico,
quello dell’occupazione, della resistenza, dell’arrivo degli alleati
canadesi e della liberazione, interpretandolo in maniera spregiudicata. E
nel delicato passaggio dalla dittatura alla libertà, il regista inserisce
eroi impostori e malvagi valorosi, interrogandosi sull’ambiguità della
natura umana e sulla sua vocazione alla sopraffazione. Quella di Verhoeven è
una ricostruzione buia che ricorre alla rappresentazione della violenza e
dell’erotismo, diffuso nel film dalla straordinaria protagonista, Carice Van
Houten, antesignana della Chaterine Tramell di Sharon Stone. Perché al corpo
di Rachel, piazzato al centro della S/storia e aperto alla vista di
un'intimità "truccata", gli uomini reagiscono cedendo al basic instinct,
all’irresistibile tentazione di possederlo. La cornice che racchiude la
memoria di Rachel è il neonato Stato di Israele, creato dalle Nazioni Unite
nel 1948 per raccogliere il massiccio esodo degli ebrei europei. Uno Stato
ancora una volta "in guerra", minacciato, difeso e resistente. Paul
Verhoeven non smette di provocare, rileggendo le interpretazioni
tradizionali e dando corpo alle proprie polemiche ossessioni.
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