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Apocalypto
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Regia |
Mel Gibson |
| Attori |
Amilcar Ramirez
Carlos Emilio Baez
Dalia Hernandez
Gerardo Taracena
Israel Contreras
Jonathan Brewer
Mayra Serbulo
Morris Birdyellowhead
Raoul Trujillo
Rudy Youngblood
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| Paese,
Anno |
USA - 2007 |
| Genere |
Azione |
| Durata
(Minuti) |
139 |
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Trama |
La tesi del film è annunciata da una frase dello storico-scrittore Will
Durant: una grande civiltà non viene conquistata fino a quando non si
distrugge da sola dal di dentro. Così, quando nel 1518, gli spagnoli "conquistadores"
sbarcarono per la prima volta su una spiaggia dello Yucatàn, per portare la
nuova civiltà, i Maya avevano già compiuto buona parte del lavoro ed erano,
diciamo così, predisposti. Gibson, creativo in modo allarmante, e anche
furbo, corregge dunque la tesi del paradiso naturalistico: in quel tempo
l'Europa aveva il Rinascimento, i codici civili e la polvere da sparo, i
Maya "indietro" millenni rispetto a quei parametri, e al riparo da quel tipo
di civiltà, non erano poi così felici. Un'idea scaltra e magari strumentale,
comunque accettabile, che poi permette al regista di fare il cinema
violento-etnico-primordiale-iperrealista, attraverso "interpretazioni
impossibili", che tanto gli sono congeniali.
Il giovane maya Zampa di Giaguaro vive dunque in modo primordiale, va a
caccia, si diverte coi suoi amici, ha una moglie incinta e un bambino. Il
suo villaggio viene assalito da una tribù più forte che fa una strage.
Insieme ad altri, Zampa di Giaguaro, che riesce a nascondere la famiglia in
una grotta sotterranea, viene portato in un villaggio lontano dove sarà
sacrificato al dio del sole. Riesce a fuggire, inseguito dai nemici. Li
uccide uno a uno, torna al suo villaggio, salva miracolosamente la famiglia,
e dall'alto di una collina vede due galeoni nella baia e alcune barche che
si stanno avvicinando alla spiaggia che portano uomini con armi, insegne e
croci. Jaguar e la famiglia si rintanano nel cuore della foresta.
Nella Passione Gibson si era ritagliato molte possibilità di invenzione a
cominciare dall'aramaico. Qui ripercorre la stessa strada (lingua maya con
sottotitoli) ma gli si aprono orizzonti ancora più vasti: i corpi nudi che
offrono un'opzione di violenza estrema che, per esempio, Braveheart coi
costumi e le armature non offriva. La vegetazione umida e senza sole,
nemica, e così folta che senti prima di vedere, ed è tardi. L'istinto
primordiale: ci si immobilizza, gli occhi si allargano a scrutare, il
pericolo mortale è vicino. L'idea delle violenza estrema ha un'altra chiave,
suggestiva. Zampa di Giaguaro viene colpito da una lancia, letteralmente
trapassato, se la toglie e riprende la fuga, poi viene colpito da una
freccia, dalle parti del cuore, se la strappa e prosegue. E non sono le
solite licenze del cinema d'avventura, è una considerazione sulle difese del
corpo, che oggi diremmo sovrumane e cha magari, in quel tempo e in quei
luoghi, erano umane. L'istantanea estrema in questo senso è alla fine,
quando Zampa di Giaguaro si affaccia sulla grotta e vede la moglie e due
figli, che stanno per annegare sopraffatti dalle grandi piogge. La donna ha
partorito nell'acqua. Un'altra strepitosa occasione Gibson la coglie col
rito del sacrificio maya, e non gli par vero di poter rappresentare
l'asportazione del cuore, il corpo disfatto pezzo per pezzo e poi spinto
lungo l'infinita parete di quelle piramidi.
Dunque per il regista una possibilità estrema, antropologica, è quello che
cercava. Può essere interessante la sua prossima mossa. Un'indicazione:
perché no la genesi? Gibson cristiano radicale, avrebbe possibilità ancora
maggiori, medierebbe le scritture con la scienza e offrirebbe certamente
un'istantanea credibile di Adamo ed Eva. E dovrebbe inventare un linguaggio
questa volta davvero ex novo. Un'avventura spaventosa, ma niente spaventa
Mel. Apocalypto è un film molto importante. Per coraggio per estetica e per
forza in senso lato. Va inteso, oltre che come magnifico trucco (sempre di
film trattasi) anche come indicazione che certamente si porterà dietro
tante, tante parole. E, indubbiamente, fa già parte del corpo del cinema.
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