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Angel
La vita, il romanzo
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Regia |
François Ozon |
| Attori |
Charlotte Rampling
Jacqueline Tong
Janine Duvitski |
| Paese,
Anno |
Belgio, Francia, Inghilterra - 2007 |
| Genere |
Drammatico |
| Durata
(Minuti) |
118 |
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Trama |
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1905. Angel è una ragazza orfana che vive con la madre che gestisce un
negozio di drogheria nella Londra operaia. Angel ha una passione: scrivere.
I suoi romanzi sono ricchi di colpi di scena e si alimentano di una vita da
lei soltanto immaginata. Un giorno riesce a trovare un editore e da quel
momento per lei tutto cambia. Ogni suo nuovo libro vende copie su copie e la
ricchezza diventa per lei così tangibile da consentirle di comprare la
dimora dei suoi sogni "Paradise". La sua però è letteratura popolare così
come "popolari" sono i suoi gusti nell'arredare il suo "castello". Tutto
procede per il meglio finché non si innamora, ricambiata, di un pittore che
vede il mondo esattamente al contrario: grigio e spento. "Angel" è il titolo
di un romanzo pubblicato nel 1957 dalla scrittrice inglese Elizabeth Taylor
(un puro e semplice caso di omonimia con l'attrice). Un romanzo che Ozon ha
letto cinque anni fa e lo ha attratto perché nella protagonista ha rivisto
le eroine di tanto cinema degli anni Trenta e Quaranta. Angel è sempre sopra
le righe, manca di buon gusto o, meglio, ha dei gusti che piacciono alle
masse e non all'aristocrazia. Per lei la vita è un susseguirsi di passioni
intense e di note sfavillanti. Ozon si è così trovato di fronte l'occasione
per rileggere un cinema che non c'è più. A differenza di Soderbergh non si è
però dedicato solo a una ricostruzione filologicamente accurata (che
peraltro c'è e che gli appassionati di cinema potranno gustare). Ha anche
lavorato sui personaggi spingendo il pubblico a seguirne le pur
esplicitamente romanzesche vicende. Questa lettura a doppio livello lo ha
spinto a depurare il personaggio della protagonista di buona parte
dell'ironia con cui l'autrice del libro la descriveva: "Non è possibile
seguire per due ore un personaggio solo ironizzando su di lui" ha affermato.
"È importante esserne anche affascinati. Scarlett O'Hara è la protagonista a
cui ho pensato. Come dicono gli inglesi 'la ami e la odi allo stesso
tempo'". Ne è nato così un film che ha il fascino del passato riletto
attraverso lo sguardo lucido di un regista che ci ha abituato ormai a una
sorpresa ad ogni film. Per Ozon il gusto della ricerca non ha mai fine e
Romola Garai, un nome che sentiremo sempre più spesso, gli offre un
importante contributo.
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