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Amore, bugie e calcetto
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Regia |
Luca Lucini |
| Attori |
Claudio Bisio
Angela Finocchiaro
Claudia Pandolfi
Filippo Nigro
Giuseppe Battiston
Chiara Mastalli
Pietro Sermonti
Andrea De Rosa
Max Mazzotta |
| Paese,
Anno |
Italia - 2008 |
| Genere |
Commedia |
| Durata
(Minuti) |
115 |
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Trama |
Quando è l'ora del calcetto tutto si ferma e tutto può essere interrotto per
correre in campo: un'importante riunione di lavoro, le pagine pianificate da
studiare, la scrivania della redazione, le macchine della fabbrica, la
moglie nevrotica e la prole piagnucolosa. Vittorio, cinquantenne resistente
all'attacco, Lele, mediano di cuore che vive correndo, Adam, figlio ribelle
di Vittorio che vive parando, Piero che pianifica il gioco e l'amore,
Filippo che colpisce duro l'uomo e manca la palla, il Venezia che gareggia
in riserva, e il Mina, giocatore in pensione, col vizio della punizione e
del tabacco, sono sette amici in campo e nella vita, dove provano ad
applicare gli schemi di gioco e a sostenere i medesimi ruoli. Ma spesso un
imprevisto o un fallo possono cambiare la partita, costringendo gli uomini e
i dilettanti del pallone a (ri)giocarla con umiltà e rispetto.
Per Luca Lucini, lo aveva sperimentato e poi dimostrato nel suo film
precedente, L'uomo perfetto non esiste, per questo il suo Amore, bugie e
calcetto riflette e ragiona sulla magnifica imperfezione degli uomini e
naturalmente delle donne. Intorno a quella incompiutezza il regista milanese
opera una rimessa a fuoco e costruisce un mondo di sentimenti contrastanti
da risolvere sul campo. Nella partita fra calcio e cinema (italiano) si sono
presentate moltissime occasioni da goal, ispirate da quella potente fabbrica
di immagini ed emozioni che è il gioco del pallone. Ma nessuno ha mai
segnato. Forse perché il cinema non è mai sceso in campo, correndo e sudando
sul cemento, sul sintetico e sui parquet traslucidi dei palazzetti dello
sport, come nella commedia corale, sentimentale e calcistica di Lucini.
I sette protagonisti maschili scivolano sui campi duri degli oratori, fra
tackle, falli di mano, suole di gomma, arbitri cornuti, pali e imprecazioni
e poi si ritirano negli spogliatoi sudati ad esibire le pancette o a
confessare certi inconfessabili affondi. Sugli spalti, nel fuori campo del
rettangolo verde, ci sono le mogli, le compagne e le figlie, quelle che
capiscono il fuori gioco ma non lo vedono mai, quelle lasciate a bordo campo
a recriminare o ad esortare.
Amore, bugie e calcetto registra e racconta il calcio dilettantistico anche
per parlare d'altro. Il calcetto è un elemento del quotidiano (soprattutto)
maschile, che ha il sapore dell'amore e dell'amicizia, dello spirito di
aggregazione e di squadra, che riflette su più generazioni ed è contraltare
ludico delle vite più o meno risolte e più o meno felici dei personaggi.
Mancava un film sul mondo del calcio giocato dalla gente comune e Lucini lo
ha realizzato con una "buona visione del gioco", aiutando le donne a capire
perché i loro uomini si divertono così tanto con una palla di cuoio cucita a
mano e con una cosa banale e umida come lo spogliatoio. Adesso potranno
finalmente influire in maniera positiva sul risultato.
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