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Aliens vs Predator 2
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Regia |
Colin Strause, Greg Strause |
| Attori |
John Ortiz
Steven Pasquale
Johnny Lewis
Reiko Aylesworth
David Paetkau
Chelah Horsdal
Gina Holden
Shareeka Epps
Ariel Gade |
| Paese,
Anno |
USA - 2008 |
| Genere |
Azione, Fantascienza |
| Durata
(Minuti) |
86 |
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Trama |
Estremamente infelice l'esordio alla regia per i fratelli Strause, Greg e
Colin, conosciuti in America per essere alla guida della Hydraulx, una
società di produzione di effetti speciali. Il loro film d¿esordio, Aliens vs
Predator 2, racchiude nel titolo l'intera sceneggiatura e svolge quasi la
funzione di ponte tra la saga di Predator e i film di Alien. Due delle serie
cinematografiche più spaventose nell'ambito del genere fantascientifico si
scontrano in una brutale battaglia che coinvolge anche gli essere umani.
Sulla carta questa dovrebbe essere l'idea centrale e originale della
pellicola.
Collocare le mostruose creature nel bel mezzo di una cittadina americana
sconvolta nel suo quotidiano. Che cosa spaventa di più? Una minaccia dai
profondi abissi dello spazio o quella proveniente dall¿angolo dietro casa?
La pellicola, pur giocando su questi due livelli, difficilmente riesce a
suscitare un senso di paura o ansia. Le figure reali (gli esseri umani) e
quelle vicarie (alieni e mostri predatori) non riescono mai a stabilire tra
loro relazioni dotate di senso. Poco verosimili nei loro gesti e nelle loro
parole, uomini ed extraterrestri dovrebbero "simulare" all'interno del testo
filmico un rapporto comunicativo. I personaggi vicari, in particolare, non
ridefiniscono il profilo delle figure reali sedimentando lentamente un senso
di distacco e di non appartenenza.
Mal riuscita e a tratti ridicola la soluzione di omaggiare lo storico
personaggio di Ellen Ripley, interpretata da Sigourney Weaver. Nel film in
questione, la sua figura viene riproposta in modo frettoloso e superficiale
da una mamma-soldato (Reiko Aylesworth) incapace di variare la propria
espressività ma penalizzata, anche, da infelici battute. Altrettanto
disordinato l'uso della musica e dei suoni. I temi di sottofondo sono stati
realizzati soprattutto con strumenti a corda (suoni stridenti) e a fiato
(sonorità lamentose). L'utilizzo eccessivo di quest'ultimi invece di
accompagnare disturba rendendo difficoltosa la visione in più di un momento.
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