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Agente Matrimoniale
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Regia |
Christian Bisceglia |
| Attori |
Corrado Fortuna
Elena Bouryka
Nicola Savino
Ninni Bruschetta |
| Paese,
Anno |
Italia - 2007 |
| Genere |
Drammatico |
| Durata
(Minuti) |
100 |
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Trama |
Giovanni ha trent'anni. È siciliano di nascita ma ormai milanese d'adozione,
dove è stato costretto a emigrare per motivi di lavoro. Anche a Milano però
Giovanni, che non ha mai perso le peculiarità caratteriali della sua
Sicilia, che oltretutto male si addicevano alla nordista vita milanese,
perde il suo impiego e decide così di tornare nella sua città natale:
Catania. Qui non trova di meglio da fare che mettersi "in società" con il
suo vecchio amico e compagno di università Filippo a fare l'agente
matrimoniale, con metodi, a dir poco, poco ortodossi, su tutti il "metodo
Cyrano".
In Sicilia Giovanni si ritrova invischiato nelle dinamiche, nei magheggi,
nelle situazioni tipiche della sua terra e di chi la popola, trovando non
poche difficoltà ora a riadattarsi. Fino a quando un incontro con Aurora,
trent'enne del nord, gli sconvolgerà nuovamente la vita.
Esordio nel lungometraggio per il regista milanese Christian Bisceglia che,
dopo aver ottenuto enorme successo di pubblico e di critica con il suo
cortometraggio Il regalo di compleanno, arriva così a cimentarsi nel lungo,
trovando come produttori Eleonora Giorgi e Massimo Ciavarro. E firma quella
che vorrebbe essere una tipica commedia italiana, saldamente concentrata fra
toni grotteschi e toni drammatici. Il risultato non riesce però a essere del
tutto positivo con una sceneggiatura spesso banale e ripetitiva e un plot
che, sebbene all'inizio possa promettere bene, non riesce a essere
sviluppato nel migliore dei modi. Una regia ancora eccessivamente acerba e
impersonale, una fotografia inesistente e un montaggio piatto, banalizzano
le quasi due ore di pellicola.
Anche il cast sembra fossilizzarsi troppo nella psicologia dei propri
personaggi, che alla fin fine troppo spesso appaiono delle macchiette:
Nicola Savino, alla sua prima esperienza cinematografica dopo tanta
televisione e altrettanta radio, è forse il migliore di tutti, in virtù
proprio del suo esordio, mentre Corrado Fortuna purtroppo non riesce a
scrollarsi di dosso le espressioni del suo personaggio in My Name is Tanino
di Paolo Virzì. Un film non riuscito che però, in quanto esordio, può far
sperare in un'opera seconda.
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